Utente 252XXX
Salve,
soffro di microangiopatia di grado moderato-severo ed eritema pernio a mani e piedi.
Dallo scorso maggio 2013, dopo la remissione dei sintomi dovuti ai geloni ( gonfiore, infiammazione, dolore fissurazioni) dovute ai geloni ho cominciato ad avere un dolore al centro del polpastrello del mignolo della mano dx. Anche passare la saponetta tra le mani o afferrare qualcosa mi provoca dolore e se urto il polpastrello contro qualcosa il forte dolore mi toglie il respiro. Non ho dolore se non lo tocco, ma è ininterrotto da 6 mesi. A volte se rivolgo il braccio verso il basso come fluisce il sangue nella mano provo forte dolore al polpastrello. Non ci sono modificazioni fisiche nè al tatto nè alla vista.
Mi terrei anche il dolore, di certo non ne morirei, se non fosse che voglio ricominciare a suonare il pianoforte (che purtroppo non ho e non suono da più di 10 anni, quindi escludo che ne sia la causa) e provando occasionalmente a suonare a casa di una mia amica ho riscontrato che trovo difficoltà per il forte dolore.
1) Di cosa potrebbe trattarsi?
2) Potrebbe essere una conseguenza dei geloni?
3) Quali esami dovrei farmi prescrivere dal medico di base per capirne la causa?(l'ho già consultato ma non mi ha saputo dare spiegazione)
4) A quale specialista dovrei rivolgermi in seguito?
Ringrazio per l'attenzione prestatami.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

potrebbe trattarsi del cosiddetto tumore glomico, una formazione benigna estremamente dolorosa che si localizza proprio nel polpastrello o sotto l'unghia.

Non è palpabile perchè di consistenza molle e di norma di minime dimensioni.

Deve effettuare un'ecografia del polpastrello con sonda ad altissima frequenza (in caso contrario non si vede).

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 252XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per l'immediato e gentile consulto.
Provvederò ad effettuare l' ecografia.
Buon pomeriggio.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.
[#4] dopo  
Utente 252XXX

Iscritto dal 2012
Salve, finalmente ho fatto l'ecografia e il referto dice: ...si osserva nodularità ipoecogena di 3,7 mm. Da riferire in prima ipotesi a neurinoma.
A voce mi ha parlato anche di tumore glomico...quali differenze tra le due possibili diagnosi?
Mi ha detto di provare con delle terapie tipo laser, ecc. che poi però non mi ha prescritto. Sarebbero soldi buttati? O potrebbero servire? In tal caso quali terapie?
In caso di insuccesso mi ha detto che ci sarebbe l'asportazione chirurgica, ma dice che dovrebbero 'squartarmi' il mignolo per trovare una cosa così piccola...
Cosa devo fare?
A me il mignolo serve intero e possibilmente senza dolore visto che devo suonarci il pianoforte!!
Grazie
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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In entrambi i casi la terapia è chirurgica: nessuno "squartamento", purchè il chirurgo abbia esperienza di questo tipo di chirurgia.

Il neurinoma parte da un nervo mentre il T.G. è "libero".
[#6] dopo  
Utente 252XXX

Iscritto dal 2012
Grazie.
Buona giornata.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di nulla.
[#8] dopo  
Utente 252XXX

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Salve,
mi scusi se torno a disturbarla.
La reumatologa ha detto che prima di rivolgermi ad un chirurgo per operare il dito c'era bisogno di una risonanza.
Solo che il referto dice che è tutto assolutamente nella norma.
Eppure il dolore c'è come prima. Mah...
Ho prenotato di nuovo un'ecografia ad altissima frequenza sperando di vederci chiaro.....
Comunque non saprei a chi rivolgermi per operarlo, non ho la possibilità di andare a pagamento...
Ho anche un altro problema(da un anno) alla base del quarto dito sempre della mano dx, mi è venuto tipo una 'pallina' dolorosa dura in corrispondenza dell'articolazione dopo aver usato in maniera troppo 'energica' un mattarello. La prima ecografia diceva che era una tendinosi, nella seconda che avevo fatto per il neurinoma non me l'hanno voluto vedere perché non era quello il motivo dell'esame ma il neurinoma, anche se si trattava di spostare la sonda di 5 cm. Ho fatto delle terapie (ultrasuoni, laser, tecar) che hanno peggiorato tantissimo la sintomatologia dolorosa di entrambi i problemi: neurinoma e tendinosi(?). Soprattutto il dolore al quarto dito è peggiorato tantissimo dopo che nell'ultima seduta di ultrasuoni l'operatrice ha tenuto la sonda per tanto tempo ferma in un punto, il dolore era fortissimo ma io non ho detto nulla. Pensavo fosse normale....dopo le terapie la 'pallina' non si è gonfiata più ma in compenso mi faceva male tutto il dito (con dolore uguale a quello durante la terapia) ed anche il palmo della mano.
---Ci possono essere dei danni ai tessuti nell'uso non corretto della sonda ad ultrasuoni?
Ho deciso di mia iniziativa di mettere per una settimana, una volta al giorno una comune crema a base di diclofenac 2% e devo dire che adesso va meglio, non guarito ma decisamente meglio.
Insomma: funziona meglio un tubetto di crema da 10 euro delle costose terapie?
Ricordo che suono il pianoforte quindi per me queste 'stupidaggini' di poco conto che gli operatori di ecografia neanche considerano degne di uno 'sguardo' con la sonda, sono importanti ed è importante anche trovare un bravo chirurgo che non mi rovini il dito per una stupidaggine.
---Un'ultima domanda: se non opero il dito potrebbe peggiorare (in considerazione del fatto che a me l'inverno il mignolo si gonfia come una salsiccia per mesi a causa dei geloni)?
Mi scuso per le lungaggini, ma non trovo nessuno disposto a chiarirmi le idee.
Grazie.
Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Non vedo come la reumatologa possa entrare nel merito......

La RM non serviva affatto.

L'eco ad alta frequenza era gia' esaustiva.

Questo intervento puo' essere fatto tranquillamente con il SSN.

Nessun problema.