Utente 327XXX
Salve, sono un ragazzo di 33 anni e circa 1 anno e mezzo fà ho avuto una prostatite.
Breve spiegazione della mia storia clinica. Mi sono recato dal mio medico curante dopo che o trovato delle gocce di sangue sugli slip, il medico curante mi ha successivamente mandato da un urologo, il quale dopo avermi fatto delle domande procedeva con il prescrivermi 1 settimana di antibiotico (TAVANIC e TOPSTER), una citologia urinaria ed una ecografia reni e vescica e palazione della prostata. Iniziata terapia antibiotica (Dal momento in cui ho iniziato a prendere TAVANIC ho iniziato a sentire dei dolori che non avevo mai avuto tipo dolore alla schiena, alle gambe, ai genitali e sul glande).
Dagli esami non è emerso niente tutto nella norma.
Con il passare del tempo però i dolori non diminuivano e si manifestavano altri sintomi come ad esempio meno pressione durante la minzione e sensazione di non aver completamente svuotato la vescica.
Andato da un secondo urologo e spiegato la situazione, sottoposto a visita mi riscontrava l'infiammazione della prostata, prescrivendomi l'assunzione di PELVILEN FORTE per un mese, PELVILEN per altri due mesi e test di MEARES dal quale non è poi emerso niente.
Dopo la cura devo dire mi sono sentito meglio, avverto dei fastidi solo con il cambio di stagione e quando sono un pò più stressato.
Ora è da circa un mese che avverto gli stessi sintomi anche se in maniere meno evidente, con l'aggiunta che durante l'eiaculazione la quantità di sperma è leggermente diminuita e l'erezione e meno potente anche se riesco ancora ad avere rapporti sessuali.
Cosa mi consigliate di fare?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
sembrerebbe una recrudescenza di prostatite, le consiglio di fare test di stamey (esame urine prima e dopo massaggio prostatico) ecografia apparato urinario ed uroflussometria. Poi si fa vedere da collega. Cenon vi sia qualche fenomeno sovrapposto che promuva le recidiva. Parere molto a naso.
[#2] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
probabilmente siamo di fronte ad una recrudescenza di prostatite e per confermarlo si rende necessaria una rivalutazione urologica.

Se vle può essere utile può leggere:
http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/997-classificazione-prostatiti-sindrome-dolorosa-pelvica-cronica-cpps.html
[#3] dopo  
Utente 327XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per i consigli, vorrei porre un altra domanda.
Come mai prima dell'assunzione di TAVANIC non avevo mai avuto mai problemi solo la presenza di due gocce di sangue nelle mutande, e dopo la sua assunzione per una settimana mi si sono manifestati tutti i sintomi di una infiammazione prostatica (dolore all'inguine, poca pressione durante la minzione, ecc).
L'antibiotico assunto anche quando la prostata non è infiammata, può infiammarla?
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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In genere l'antibiotico non è causa di recrudescenza di prostatite. Probabilmente era una evoluzione che comunque avrebbe avuto.