Utente 216XXX
Un mio familiare dopo essere stato sottoposto a Tac total body con mezzo di contrasto (non era la prima volta) ha avuto una reazione con orticaria ed gonfiore sotto gli occhi, mani e piedi, dopo un primo trattamento con con farmaci cortisinoci e stato trasportato al prontosoccorso in osservazione ed per continuare i farmaci, è stato dimesso dopo alcune ore. Il nostro medico di famiglia gli aveva fatto fare una profilassi con un farmaco cortisonico 3 gg prima.
La mia domanda potrà sottoporsi in futuro ad altri esami con mezzo di contrasto in sicurezza ?
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile utente, bisogna considerare vari fattori:
-innanzi tutto il mezzo di contrasto usato,
-se aveva avuto in precedenza fenomeni dello stesso tipo: la terapia desensibilizzante che lui ha fatto non si usa sempre, perchè il suo medico l'ha prescritta ed a che dosaggio e con che cortisonico,
-certamente un episodio del genere pone delle restrizioni e dei problemi valutativi e di indicazione: probabilmente in futuro sarebbe opportuno fin che si può ricorrere ad indagini alternative valutando caso per caso.
Spero di essere stata chiara, saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Stella
32% attività
4% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2012
Buonasera,
nel caso di precedenti esperienze di reazione allergica a farmaci o mezzi di contrasto, il pretrattamento con cortisonici non è in grado di prevenire una ulteriore reazione allergica, ma solo, se va bene, di attenuarla.
Solo la premedicazione con farmaci antiistaminici può prevenire la reazione allergica occupando i recettori dell'istamina.
Gli stessi antiistaminici somministrati dopo l'inizio della reazione allergica non sono più in grado di diminuire la gravità della reazione come invece fanno i cortisonici.
Sono d'accordo con la Dr.ssa Martin che se è possibile, è comunque meglio ricorrere ad alternative diagnostiche.

Cordiali saluti