Utente 327XXX
Salve,

ho 33 anni e mia moglie 37 da circa una anno e mezzo stiamo cercando di avere un figlio ma non ci riusciamo. Da poco tempo ho fatto due spermiogrammi in due diversi centri specializzati che utilizzano tutti i criteri raccomandati (uno di questi è l'ospedale della mia città). Il risultato è stato in entrambi i casi negativo , un dato su tutti, la motilità progressiva è del 10% e mi hanno diagnosticato un'oligoastenozoospermia. Abbiamo fatto vedere i risultati al ginecologo di mia moglie che fa parte di un team di medici specializzati in PMA. Egli ha fatto due considerazioni:

- Lo spermiogramma non va affatto bene.
- Mia moglie non è più una ragazzina e non produce più tanti ovociti (considerazione fatta dopo diverse ecografie), anche se quelli che produce sono di buona qualità.

Detto ciò ci ha consigliato di procedere direttamente con l'inseminazione artificiale e poi nel caso di provare con la fecondazione. Un'inseminazione l'abbiamo già fatta ma è andata male, adesso ci stiamo preparando per la seconda.

Il mio dubbio però è se stiamo procedendo correttamente. Se non sarebbe stato il caso prima di capire quali sono le cause che rendono "cattivo" il mio sperma.

E' la strada giusta che stiamo percorrendo? Se parli con un ginecologo afferma una cosa se parli con un andrologo ne afferma un'altra.

Intanto stiamo sostenendo tanti costi e facendo tanti sacrifici senza parlare dell'energie emotive che stiamo spendendo.

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'oligospermia non è una malattia e,senza una diagnosi andrologica,la strategia, legata alla ricerca di una gravidanza spontanea o assistita, rimane monca.
Ho l'impressione che la fretta stia penalizzando l'opportunità di migliorere il potenziale di fertilità maschile,privilegiando la PMA che,a mio avviso,avrebbe maggiori possibilità di riuscita positiva con un compiuto percorso andrologico.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

che ha detto l'andrologo da lei consultato?

Nel frattempo, se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche gli articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agli indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/1026-inseminazione-intrauterina.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215-fecondazione-vitro-icsi-svolgono-avviene-laboratorio.html .

Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Utente 327XXX

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Grazie per le risposte.
Una visita andrologica ancora non l'ho effettuata ma ho chiesto solo un consulto.
L' andrologo afferma che dovrei effettuare degli esami per capire da dove deriva il mio problema e successivamente vedere il da farsi. Ma ho paura che tentando una successiva cura rischierei di perdere del tempo. Mentre magari continuando a provare con la PMA si va più sul sicuro.
In poche parole sto seguendo il consiglio del ginecologo di mia moglie, ma non ne sono più tanto convinto.
Perchè il ginecologo non mi ha consigliato di effettuare una visita andrologica ma di procedere direttamente con la PMA? Forse visionando il mio spermiogramma ha notato che sarebbe stato più utile e veloce procedere con la PMA?

Poichè la visione è diversa sembra di trovarsi in mezzo ad una diatriba tra andrologi e ginecologi.

Grazie
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…esattamente come avevo previsto…in tal modo ci si affida al caso e non é detto che sia una scelta vincente…Cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua i saggi consigli del collega Izzo!

Solo così si potrà arrivare a capire qualcosa del vostro problema!

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni su questa particolare discussione, le consiglio di consultare i seguenti articoli pubblicati sul nostro sito:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/212-cos-andrologia-andrologo.html,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/201-andrologo-ginecologo-devono-interagire-correttamente-infertilita-coppia.html .

Un cordiale saluto.