Utente 318XXX
Buongiorno dottori,
quando effettuo attività fisica (aerobica dalle 19:30 alle 23) e mi corico (alle 23:45 circa) sento il mio cuore ancora accelerato, che varia anche in funzione del mio respiro: quando inspiro sembra aumentare lievemente, per rallentare quando espiro aria. In media, comunque, i battiti sono accelerati. È normale?
Prima avevo extrasistoli solo a riposo, ora mi trovo, invece, ad averle sotto sforzo.
Ho fatto tanti test, come ecg, ecg sotto sforzo, ecocardiogramma, risonanza magnetica cardiaca, (NON ho fatto un Holter) ma nessuno ha rilevato nulla, se non dei BEV monomorfi isolati all'acme dello sforzo e al recupero (nell'eco sotto sforzo). Questo mi ha preoccupato molto, perché anche il medico che mi fece il test mi disse che avrei dovuto prendere un appuntamento per valutare la cosa, che mi avrebbe dovuto far rifare gli altri test, etc... (fatti in precedenza con un altri medici, ma poco prima). Un altro cardiologo, invece, vedendo tutto il quadro, mi disse che non mi dovevo assolutamente preoccupare di nulla, perché non significano nulla queste extrasistoli quando sono così poche e con una rmn che non illustra difetti strutturali. Ovviamente, da buon fifone, ho cominciato a cercare in giro e a trovare dei legami tra esse e l'ARVD (sembra proprio che me la debba autodiagnosticare per forza...).
Siccome la RMN non è stata fatta con il metodo T1, non c'è possibilità che non sia venuto all'occhio questa patologia? So che forse sono esagerato, ma lo chiedo perché non sto molto tranquillo e questo mi crea quasi una repulsione all'allenamento.
Mi trovo ad avere delle extrasistoli (non saprei definire la quantità, ma direi una media che oscilla dai 5~15 ad allenamento di 1 ora e 30) che compaiono solitamente quando sono più affaticato o alla ripresa. Oramai, vivo questa cosa quasi con l'attesa del loro arrivo. Io sapevo, leggendo sempre su internet (grande strumento, ma solo se usato con giudizio... Cosa che credo di non fare in questi casi!) che le extrasistoli, per essere definite benigne, dovevano scomparire allo sforzo.
L'idoneità sportiva non agonistica, anche dopo la prova da sforzo citata al primo messaggio, è stata comunque rilasciata (il medico, dopo tutte gli esami, credo per tranquillizzarmi, ha deciso di farlo valere 2 anni il certificato).
Secondo voi, ci può essere un legame tra queste cose o il cuore solitamente fa così anche se perfettamente sano? Magari per ignoranza sottovaluto anche patologie diverse (anche più frequenti), ma ora la mia mente ipocondriaca si è focalizzata sull'ARVD...

Vi allego i miei referti per completezza:

Ecocardiogramma color doppler a gennaio:
Il risultato di quest'ultimo accertamento è stato:
Setto IV 9mm
Diametro VS 48mm
Par. Post. VS 8mm
Fraz. Eiez. 65%
Diametro Aortico 31mm
Atrio sinistro 36mm
(questi sono i soli dati che ho compilato nella scheda rilasciatami)
E il referto enuncia:
Ventricolo sinistro di normali dimensioni
Normali spessori parietali
Contrattilità globale e segmentaria conservata
Radice a ortica di normali dimensioni
Atrio sinistro di normali dimensioni
Non alterazioni morfo-funzionali a carico degli apparati valvolari
Atrio destro di normali dimensioni
Ventricolo destro di normali dimensioni con ACCENTUAZIONE DELLA TRABECOLATURA VENTRICOLO DESTRO NORMOCONTRATTILE (questa l'ho evidenziata io)
Assenza di versamento pericardio

Si richiede RM cardiaca


Effettuata questa a febbraio, il referto è stato:
L'esame è stato eseguito nelle sole condizioni basali con tecnica cine RM secondo i piani di scansione asse lungo 2, 3 e 4 camere ed asse corto biventricolare. Lo studio è stato integrato con scansioni TSE B/B T2-T2 STIR secondo asse corto biventricolare.
Lo studio documenta un ventricolo di sinistra di regolare morfologia e dimensioni con un DTD a livello basale di 48mm. SIV a livello delle porzioni basali presenta uno spessore massimo di 10mm. Conservati spessori parietali dei restanti segmenti del ventricolo di sinistra con conservata cinetica. Si documenta una modica accentuazione della trabecolatura subendocardica a livello dei segmenti medio-apicali che non risponde ai criteri di miocardio non compatto all'attuale controllo.
Lo studio funzionale del ventricolo di sinistra ha documentato una FE 68.4%, un VTD di 121.8ml e un VTS di 38.4ml.
NULLA DA SEGNALARE A CARICO DEL VENTRICOLO DI DESTRA (sempre evidenziato da me). Non si documentano segni di insufficienza valvolare atrio-ventricolare. Regolare rappresentazione di entrambe le camere striali.
Non difetti di riempimento a livello delle camere cardiache.
Bulbo aortico con DTM di 30mm. Conservata la giunzione seno tubolare con dtm 26.5mm. Valvola aortica normoconformata e normocontinente.
Nulla di significativo da segnalare a carico del pericardio.
Lo studio con sequenze TSE T2-T2 STIR non documenta alterazioni focali ovvero diffuse nel contesto del miocardio ventricolare.


Il referto dell'ECG sotto sforzo è:
Il test da sforzo eseguito al Cicloergometro è stato interrotto al 92% della FCMT per esaurimento muscolare. Carico di base 25W, incremento di carico 25W, intervallo di carico 1 minuto. Carico massimo di lavoro: Watt 175. All'acme dello sforzo: FC 175b/min, PAS 200/90mmHg, DP 35000.
Tratto ST-T: assenza di anomalie significative.
Angor: no
ARITMIE: BEV MONOMORFI ISOLATI (anche questa evidenziata da me)
Turbe di conduzione: no
Conclusioni:
Il test di tipo massimale per la frequenza cardiaca (92% FCMT) non ha messo in rilievo segni elettrocardiografici compatibili per ischemia miocardia da sforzo al carico di lavoro tollerato (DP=35). Normale capacità di lavoro fisico.

Grazie

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[#1] dopo  
Prof. Francesco Vetta
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Che lei abbia un'aritmia fasica respiratoria, più evidente dopo allenamento aerobico è un fatto fisiologico, che non desta preoccupazione , così come i referti allegati che non suggeriscono, neanche lontanamente la possibilità di una ARVD.
Può essere utile eseguire un ECG dinamico delle 24h in 12 derivazioni per valutare bene se le extrasistoli ventricolari che lei cita sono monomorfe (potendo così suggerire una zona specifica di insorgenza), il numero, la complessità e la precocità.
Ha ragione quando dice di non avere il giusto distacco per analizzare bene quanto legge su internet. Allo stato attuale non ha motivi di preoccupazione. Si faccia risentire dopo aver eseguito un Holter cardiaco
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 318XXX

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Quindi secondo lei, l'extrasistole durante lo sforzo può essere del tutto fisiologico? Le chiedo questo perché in passato non le ebbi mai in questi, ma forse ora sono io che mi concentro durante l'allenamento e le attendo, quasi tirandole sul mio cuore!
All'ultimo cardiologo che vidi (quello che diceva che secondo lui non avevo nulla) dissi che non avevo fatto nessun Holter, e mi disse che secondo lui non serviva, ma se lo volevo fare per tranquillizzarmi io l'avrei anche potuto fare. In passato, durante la vita quotidiana, mi è successo di soffrire in due periodi della mia vita di extrasistoli, ma da un po' oramai sono in un periodo che quotidianamente non le sento, ma solo sotto lo sforzo (e più che altro quando ho appena finito uno sforzo aerobico sopra la media, e scendendo leggermente con la fatica ma continuando a lavorare aerobicamente).

Grazie
[#3] dopo  
Prof. Francesco Vetta
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Non posso che ribadirle quanto le ho già detto. Non ha alcun elemento per cui preoccuparsi.
Faccia un Holter cardiaco e poi ci farà sapere
Cordialmente