Utente 326XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 29 anni, nel 2003 mi sono sottoposto ad intervento di sostituzione valvolare aortica con protesi bidisco Edwards-Mira 23.
La settimana scorsa a seguito di un aumento dei gradienti ho eseguito un ecocardiogramma transesofageo, le cui conclusioni sono state in breve:

distacco della protesi meccanica per 180°, rigurgito di grado medio-severo. Frazione di Eiezione 60%.

Il cardiochirurgo a cui mi sono rivolto mi ha consigliato di sottopormi a nuovo intervento per sostituire la protesi con una nuova.

Da quel dì mi sento a dir poco terrorizzato in quanto mi hanno riferito che trattasi di un intervento rischioso, in cui devono per la seconda volta fermare il cuore ecc...ecc...

Le mie domande sono:

1. Cosa mi può succedere nel frattempo che mi operano con una valvola parzialmente staccata?? Sono a rischio di vita??

2. L'intervento a cui devo sottopormi per la seconda volta potrebbe risultare così rischioso da poter pensare di perdere la vita??

3. Con una situazione cardiaca sopra descritta ma con una FE buona ci sono rischi nell'immediato futuro??

In parole povere devo essere preoccupato per la mia vita??

Vi prego se potete di darmi delle spiegazioni...Grazie



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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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L'indicazione chirurgica è netta ed urgente.

Il distacco parziale di protesi potrebbe portare ad un malfunzionamento acuto della protesi o ad un distacco completo con conseguenze serie per la sua vita.

Il reintervento è più rischioso del primo intervento, ma con un cuore con funzione ventricolare conservata ed alla sue età, mi sentirei abbastanza tranquillo ed effettuerei quanto prima il ricovero per l' intervento.

In bocca al lupo

GI
[#2] dopo  
Utente 326XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera Dott. Iaci,
La ringrazio per la risposta che a questo punto mi mette ancora più in agitazione in quanto il cardiochirurgo che mi segue mi ha messo in lista per l'intervento e mi ha parlato di Gennaio/Febbraio.
Secondo Lei è tardi?? Bisognerebbe intervenire d'urgenza??
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Il collega che l'ha messa in nota avendo in mano le immagini ed i referti dettagliati degli esami effettuati, ha optato per questa scelta, che non mi sento di contraddire.

Raginando da paziente, preferirei invece effettuare l'intervento cardiochirurgico quanto prima.

GI