Utente 328XXX
Gent.li dottori,
vi scrivo per avere un consulto su l' herpes zoster. Sono un uomo di 41 anni e all' incirca tre settimane fa, ho iniziato ad avvertire un forte prurito all'altezza del capezzolo destro accompagnato da dolore e sensazione a tratti di lieve bruciore. Non ho dato grande importanza al fatto, ma dopo qualche giorno mi sono comparse nella zona oggetto di prurito 5 ( di numero) vescicolette tutte vicinissime. Non avevo altri sintomi se non quelli descritti e continuavo a non dare rilevanza a tutto ciò, al punto che come ormai da due anni mi sono recato dal mio medico di base a fare il vaccino antinfluenzale. Lo faccio solo perchè ho due bimbi piccoli che frequentano l'asilo e durante il loro primo anno di asilo ho preso anch'io di tutto. Non sono tuttavia un soggetto a rischio tale da fare il vaccino. Solo a fine della scorsa settimana, sono tornato dal mio medico di base, perchè avvertivo malessere sotto l'ascella all'altezza dei linfonodi, i quali apparivano e lo sono tutt'ora gonfi.
Mi è stato detto che è una forma di herpes zoster abortivo in quanto praticamente non ha dato eruzione cutanea. Non mi ha dato una cura in quanto ormai è passato troppo tempo e le 5 vescicole si sono ormai seccate.
Il motivo che l' herpes non si sia sviluppato potrebbe essere dovuto al fatto che mi sono vaccinato? Visto il persistere del fastidio solo all'altezza dell'ascella e il linfonodo ancora gonfio è il caso di fare qualche esame di approfondimento? Quanto tempo passerà prima che ritorni alle dimensioni normali?
Vi ringrazio per tutte le risposte che mi darete.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Perugini
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Iscritto dal 2013
Egregio Signore,
escludo che la vaccinazione antinfluenzale abbia avuto una qualche rilevanza sull'andamento dell'infezione erpetica che era già evoluta, in forma lieve, vista l'eruzione cutanea di poche lesioni bollose a rapida risoluzione.
L'interessamento dei linfonodi ascellari, con aumento di volume e, eventualmente, dolenzia moderata, è l'espressione della reazione immunitaria locoregionale all'infezione erpetica. La sua completa regressione dovrebbe realizzarsi nel giro di un paio di settimane.
Se comunque l'interessamento ascellare le crea notevole fastidio, le consiglierei di farsi prescrivere dal suo medico curante, se è d'accordo, una terapia antiflogistica e antidolorifica per 5-6 giorni.
[#2] dopo  
Utente 328XXX

Iscritto dal 2013
Gent.le dottore,
la ringrazio per la sua gentile risposta, fortunatamente il dolore all'ascella è notevolmente diminuito e sento dolore solo alla pressione del linfonodo, che purtroppo rimane gonfio. Spero che nel giro di breve possa ritornare alle dimensioni normali.
Ringraziandola ancora per la risposta data, le saluto cordialmente.