Utente 123XXX
Buona Sera Gentili Andrologi,
Ho un quesito per voi. Non so se sarebbe più opportuno inserire la domanda che sto per farvi nella sessione di psicologia comunque provo a farla anche a voi. Forse saprete fornirmi un aiuto.

Non ho problemi d'erezione ed eiaculo normalmente. Ho orgasmi ed erezioni durature quando la mia ragazza mi stimola manualmente o con altri parti del corpo mentre ho difficoltà a mantenere l'erezione e a venire nella vagina. Non ho mai capito perché ciò avviene. Ho solo avanzato alcune ipotesi. La prima e che sono sempre stato abituato alla stimolazione manuale masturbandomi e di conseguenza ora trovo difficile provare piacere in altri modi che non siano manuali. La seconda è dovuto dal preservativo che uso durante i rapporti e che limita di molto il piacere.

Il punto e che pensavo che tutto fosse solo una questione di pratica. ma oramai ho penetrato molte ragazze e non sono mai progredito. Ho sempre questa difficoltà. Lei mi fa diventare duro prima di penetrarla ( cosa che riesce benissimo) le penetro e dopo pochi secondi perdo l'erezione perché il mio pene non si sente stimolato adeguatamente durante questo. E quasi come se non provassi alcun contatto fisico/sensazione.

Volevo avere delle indicazioni da voi su come affrontare il problema. Qualcuno potrebbe dire che la penetrazione non è per tutti e il piacere in una coppia si può anche raggiungere in altri modi, ma in realtà non è questa la risposta che sto cercando. La penetrazione è un atto molto importante nel creare un legame tra un uomo e la donna, sia dal punto di vista puramente sessuale che affettivo. Quindi vi chiedo qualche consiglio pratico per questa situazione.
A chi posso rivolgermi? Come posso migliorare in questo aspetto della mia vita sessuale?

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
al suo posto farei qualche controllo sulla situazione vascolare ed ormonale e posto che si trovi tutto nella norma porrei , poi, l'attenzione sull'aspetto psicorelazionale. Se non altro per avere assicurazione di essere in salute o eventualmente stabilire l'eventuale opportunità di terapia di supporto.
come giustamente fa notare lei, il passaggio da attività manuale al rapporto penetrativo può presentare deficit di sensibilità locale ma, se il problema non passa da solo, può diventare motivo d'ansia. L'ansia non fa bene.
cordialmente
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile ragazzo,
Mi associo al dr Biagiotti nella risposta.
L' eiaculazione ritardata/ anorgasmia è molto frequente negli uomini, le cause sono poliedriche e necessitano di ascolti validi e soprattutto specilaistici.

La prima tappa è sicuramente una visita andrologica che possa escludere cause organiche, la seconda e la disamina delle cause psico/ sessuali e relazionali.

Le cause psichiche che stanno alla base dell’anorgasmia maschile, sono legate ad un’iper controllo cosciente sulla passionalità, istintività del piacere e delle fantasie ad esso correlate.

Un Super Io troppo rigido, spesso funge da guardiano al fluire dell’eccitazione, a favore di un’auto osservazione cosciente di tutto quello che succede nel corpo e nella mente ......( si chiama " spectatoring" )

Un ‘altra causa correlata alla disfunzione è indubbiamente una conflittualità all’interno del legame, che dalla relazione si trasferisce al talamo,rendendo il coito estremamente difficoltoso.

Un immaginario erotico ipoevoluto,spesso è associato ad un quadro di iper controllo e cos via....

Consideri che l' ambiente vaginale è un luogo altamente " simbolico'

Le allego una lettura che tratta proprio dell' argomento da lei richiesto.





http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1600-eiaculazione-ritardata-piacere-tarda-ad-arrivare.html
[#3] dopo  


dal 2013
Gentili Dottori, ci tenevo a ringraziarvi per le vostre risposte

Feci una visita andrologica qualche mese fa, e il quadro clinico risultava ottimo.
L'unica cosa che il Medico Andrologo ha riscontrato e l'alto tasso di ormoni femminili e basso testosterone. Ha detto che questo fatto è dovuto al mio eccesso di peso e che rimettendomi in forma fisica il testosterone sarebbe aumentano e gli ormoni femminili sarebbero diminuiti. Ciò mi avrebbe aiutato nell'erezione. Mi ricordo che aveva parlato dello sbilanciamento tra testosterone e ormoni femminili. Forse ora sto facendo confusione con i termini, ma sentitevi liberi di correggermi se quello che scrivo sembra errato. Voglio solo assicurarvi che l'andrologo che mi ha visitato è molto noto a Roma ed ha un cattedra all'università. Quindi se qualche cosa non suona corretta sono io che riporto le informazioni errate.

Comunque penso che necessito di una terapia di supporto. Cercherò di trovare qualcuno che mi possa aiutare. Anche perché come accennavo nella mia domanda, riesco ad avere orgasmi ed erezioni del tutto normali e durature quando mi masturbo oppure quando una ragazza mi stimola manualmente.

Come ha detto il Dr. Biagiotti ho ancora un problema dovuto " al passaggio" dall auto-erotismo alla penetrazione di una donna, che non ho mai superato.

Ma sono anche d'accordo con la Dottoressa che dice che un po' di ansia da prestazione.

Se avete ulteriori commenti non esitate a rispondermi.

Grazie
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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C' è una notevole differenza tra ansia da prestazione, che compromette la fase dell' eccitazione, cioè la seconda fase della risposta sessuale e la sua problematica che riguarda la terza fase, cioè quella dell' orgasmo ed eiaculazione.....

Legga anche questo canale, ma è molto più indicato il primo articolo.

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile
[#5] dopo  


dal 2013
Gentile Dott. Randone

Non penso che ci sia una grossa differenza. Credo l'ansia da prestazione può anche esserci ad erezione compiuta. Soprattutto nel caso che ho descritto.
Come dicevo non ho problemi ad eccitarmi e a raggiungere l'erezione. E mantenere l'erezione nella vagina che ho problemi. Questo è dovuto ad un caso di mancanza "d'abiutdine" come il dottore diceva prima ma anche un po' da fattori psicologici dovuti dal fatto che svariti tentantivi non sempre sono andati a buon fine.

Ora non so se i sessuologi circoscrivono l'ansia di prestazione solo nei casi che precedono l'eccitazione ( per me tale definizione sarebbe limitante e credo che altri psicologi possono essere d'accordo con me)..ma tecnicamente, come nel mio caso, l'ansia può giungere anche ad eccitazione ed erezione e penetrazione compiuta. Infatti alcune vote tra me e me spesso mi chiedo come sto andando? e ciò mi limita il proseguimento del rapporto.

Uso una analogia per farmi comprendere meglio. è un pò come all'inizio di una partita di tennis. Un giocatore è confidente nello sconfigere l'altro giocatore e gioca bene nei primi minuti di gioco ma poi ad un certo punto questo giocatore decade di confidenza preso dall' ansia di non farcela e non gioca più bene come all'inizio partita. Possiamo parlare che l'ansia possa sopraggiungere anche in un secondo momento? secondo me si. Io devo trovare un modo per giocare bene fino " a fine partita"
Anche se il sesso e lo sport non sono proprio la stessa cosa. )))

Cordialmente
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Iscritto dal 2010
L' ansia da prestazione è quell' ansia anticipatoria del rapporto che danneggia e compromette il coito, è una definizione universalmente riconosciuta da tutti i clinici che si occupano di sessualità.

La sua ansia, se di ansia si tratta, è ad un altro livello....molto più profondo, che compromette l ' eiaculazione intravaginale.
Nel mio articolo sull' anorgasmia ed eiaculazione ritardata, troverà tutte le delucidazioni che desidera.


[#7] dopo  


dal 2013
a parte definizioni ufficiali e ufficiose credo che ora ci siamo capiti.
Leggerò il suo articolo.