Utente 329XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e già da un paio di anni ho riscontrato problemi di disfunzione erettile e difficoltà di mantenimento e durezza sufficiente dell'erezione. Premetto che conduco uno stile di vita salutare: non bevo, non fumo, svolgo attività fisica costante e ho una alimentazione sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura.

A circa 15 anni ho subito una torsione testicolare, che come spesso succede, in primo luogo scambiata per una colite, soltanto dopo più di 24 ore mi indusse a recarmi in ospedale, dove mi fu diagnosticata la torsione e mi sottoposero ad un intervento con la conseguenza che il testicolo sinistro si ridusse a dimensioni microscopiche (pur non essendosi atrofizzato, motivo per cui non ho dovuto sottopormi nuovamente ad un intervento). Nonostante ciò fino a 18 anni tutto funzionava come prima e le diverse ecografie ai testicoli che periodicamente facevo per tenermi sotto controllo davano sempre esiti positivi (il sangue fluiva normalmente al testicolo residuo). Circa un paio di anni fa, come dicevo, ho cominciato ad avvertire una perenne sensazione di stanchezza, di pesantezza alla vescica nonché di anomala difficoltà nell'erezione, addirittura spesso eiaculazione allo stato floscio, scomparsa di erezioni mattutine e spesso spontanee (diversamente dal passato). Soltanto raramente riuscivo ancora ad ottenere un erezione soddisfacente (anzi direi normale), in aggiunta avvertivo un calo del desiderio e dell'eccitazione (forse anche per timore di fallire in un rapporto sessuale). Ho cominciato ad preoccuparmi seriamente, sebbene a quei periodi se ne alternavano altri i sintomi descritti scomparivano del tutto. Il fatto che non abbia ancora avuto rapporti sessuali completi è forse un bene perché non mi ha portato ad uno stato di depressione cronico ma sicuramente ha contribuito ad inibire il desiderio sessuale per paura che anche in un rapporto sessuale potessi fallire come il più delle volte mi accadeva con la masturbazione.
Ho continuato a sottopormi a ecografie scrotali e non vi era nulla di anomalo, il sangue fluiva regolarmente nel residuo testicolo. Ma i problemi continuavano e così decisi di effettuare l'esame per escludere la disfunzione erettile con il Rigiscan (per la valutazione dell'erezioni notturne http://www.erezione.org/disfunzioni_erettili.htm) nonché ad esami delle urine e ancora una volta il medico escluse qualsiasi problema di disfunzione, non riscontrando nulla di anomalo. Più recentemente ho avvertito anche sensazione di pesantezza alla vescica, di frequente minzione (e spesso come di ostruzione del canale urinale) e di fastidio nella zona pubica dopo l'eiaculazione, come una sensazione di fatica e di pienezza nel basso addome. I problemi di erezione continuano e spesso il pene non risponde a stimoli per più di un giorno intero.

Sono molto confuso, vorrei capire quali esami posso ancora effettuare per escludere qualsiasi tipo di problemi soprattutto con riferimento alla prostata e alla vescica, in alternativa all'ecografia scrotale. Su internet leggo che i sintomi da me descritti corrispondono a quelli lamentati da pazienti affetti da prostatiti o cistiti ma io non ne capisco molto e comunque mi chiedo se gli esami effettuati non avrebbe dovuto già escludere tali problemi. Mi chiedo di cosa possa trattarsi e quali esami mirati posso ancora effettuare.
Confido nella vostra pazienza e competenza.
Ringrazio tutti anticipatamente.

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Dr. Fedra Gottardo
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Le consiglierei di dosare il testosterone mattutino (dato che un testicolo solo potrebbe non produrne una quantità sufficiente) ed una spermiocoltura (o test di Stamey che però è piu' difficile da eseguire e non tutti i laboratori lo offrono ancora) per individuare infezioni a carico delle vie seminali e quindi anche della prostata.