Utente 324XXX
Gentilissimi dottori,
mi rivolgo anche qui in chirurgia perchè è da 7 lunghissimi mesi che ho un dolore al coccige che non mi permette di stare seduta normalmente e quando mi rialzo provo dolore. IL tutto scompare se sto i piedi o la notte quando dormo.
Ho 22 anni e il tutto mi è successo all'improvviso senza alcuna caduta o traumi.
Quel giorno ricordo perfettamente di essere stata seduta 2-3 ore su una sedia di ufficio a studiare, una volta in piedi ho percepito il dolore che tutt'oggi persiste.
Ho fatto ecografie, raggi dinamici sacro-coccigea e una risonanza magnetica della colonna che non ha evidenziato niente a livello osseo in tutti gli esami. Dopo avere fatto una visita ortopedica e reumatologica i medici mi hanno detto che non ho nulla sia a livello osseo e a livello reumatico. Ho fatto anche esami ematici per escludere malattie reumatiche. L'ortopedico mi ha prescritto CELEBREX per 10 giorni. IL dolore si attenua, ma comunque è presente.
Dopo tutta la mia storia ( scusate la lunghezza), vi domando cosa potrei avere? Quali esami diagnostici potrei fare ancora?
Dimenticavo di dirvi che ho dolore anche quando da seduta starnutisco e tossisco, oppure quando vado in bagno provo dolore e a volte mi sembra come se il dolore fosse decentrato, più verso sinistra.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
La coccigodinia (dolore al coggige) è facilmente confondibile con la nevralgia ano-rettale (o può coesistere). Per fare una diagnosi differenziale o per arrivare ad una diagnosi sicura è assolutamente necessario rivolgersi ad un terapista del dolore esperto in questo genere di patologie che sono prevalentemente di tipo neuropatico e come tali vanno trattate. Gli antiinfiammatori non sono in genere in grado di controllare il dolore e, se assunti cronicamente, possono essere causa di fenomeni collaterali importanti.
Il tipo di dolore che Lei presenta ha la tendenza a cronicizzarsi se non curato adeguatamente. La presenza di dolore alla defecazione e la prevalenza ad un lato sono ulteriori indizi di una nevralgia ano-rettale.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo dottore, la ringrazio per la risposta. Cosa si intende per nevralgia ano-rettale?
Ciò che vorrei chiederle è quale potrebbe essere la causa di questa nevralgia?
Quali esami specifici posso fare per avere una diagnosi sicura?
E sopratutto quali sono le terapie o le cure da fare per risolvere il problema definitivamente?

Comunque dottore ogni tanto provo dolore quando vado in bagno non sempre, il dolore raggiunge l'apice mentre sto seduta e sopratutto quando mi rialzo.
E' collegata la nevralgia con il dolore mentre tossisco o starnutisco?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
Le cause possono essere molteplici: artrosi dell'ultimo tratto della colonna, inteventi chirurgici sul piccolo bacino, compressioni del nervo pudendo e molte altre ancora.
Per Nevralgia si intende una patologia dolorosa di un nervo (dolore neuropatico).
Molto spesso basta una esplorazione rettale per percepire una risposta in contrazione dei muscoli perineali con insorgenza di dolore.
Spesso il dolore viene avvertito anche sui genitali esterni.
Un esame strumentale utile alla diagnosi è la elettromiografia del n. pudendo.
Le cure specifiche dipendono dalle cause riscontrate e sono di pertinenzadi uno specialista in terapia del dolore con esperienza in dolore pelvico cronico.
Quando si tossisce aumenta la pressione nel liquido cefalorachidiano e ciò può evocare dolore in molte forme di dolore neuropatico

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Non provo alcun dolore ai genitali esterni. Comunque Farò un'elettromiografia del nervo pudendo. Un'altra domanda Nevralgia anorettale e nervo pudendo sono la stessa cosa o parliamo di 2 casi diversi?
Consiglia di fare una visita neurologia?

Grazie per le risposte celeri.
[#5] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
il nervo pudendo si divide in tre terminazioni: una diretta al perineo (ed è quella che se interessata da sintomatologia anale e perineale); una diretta ai genitali esterni ed una detta clitoridea (o dorsale del pene nell'uomo).
Spesso la nevralgia del pudendo riguarda solo una delle diramazioni e può essere l'espresione di una nevalgia ano-rettale o di una vulvodinia (dolore alla penetrazione o bruciore al vestibulo vaginale).
La coccigodinia può essere simulata (con un coggige assolutamente sano) nella sintomatologia da una nevralgia perineale. Spero, con alcune semplificazioni, di aver dato una visione comprensibile ad un profano di situazioni diagnostiche di dolore cronico pelvico assai complesse. Il terapista del dolore in più di un neurologo può fare dei blocchi anestetici diagnostici, tuttavia anche un neurologo con esperienza in dolore pelvico cronico va benissimo.
[#6] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Grazie dottore, farò tesoro delle sua spiegazioni.
Probabilmente quella che mi riguarda è quella diretta al perineo, perchè le altre problematiche per fortuna non le avverto.
Si può guarire completamente da questo dolore cronico? sta influenzando troppo la mia quotidianità. . . .
[#7] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Si può trattare farmacologicamente i sintoni ottenendo un sollievo anche completo. Una guarigione è problematica poichè se si tratta di un incarceramento di un ramo del nervo in un processo cicatriziale, secondo la mia esperienza, non è facile intervenire senza un rischio di non ottnere nulla o addirittura peggiorare i sintomi. Solo nel caso di una compressione da parte di un muscolo o altra struttura ci sono discrete probabilità chirurgiche di approccio, ma anche in questa situazione le recidive di dolore non sono infrequenti.
Ci sono poi approcci basati su cicli di TENS ed infine la rieducazione perineale.
Come certamente avrà capito la materia non è semplice e occorre una grande esperienza per avere una buona probabilità di successo.
Inoltre è importante una grande capacità da parte del paziente di instaurare un rapporto proficuo con il curante.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Spero almeno di riuscire a capire cosa si è infiammato attraverso l'elettromigrafia. Oltre a questo esame cosa dovrei fare per ottenere maggior certezza nella diagnosi?

Per TENS COSA INTENDETE?
[#9] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Per TENS si intende elettrostimolazione transcutanea, una metodica di analgesia.
[#10] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Ok grazie.
dottore le faccio sapere come procede la situazione. Mi è sorto un dubbio però, è meglio che faccio prima un elettromiografia per diagnosticare o meno un infiammazione del nervo pudendo, oppure faccio prima una visita proctologica?

Grazie per la sua disponibilità, non mi sembra vero parlare con un medico che finalmente mi ascolta e capisce il mio dolore.
[#11] dopo  
Dr. Luigi Stella
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A mio parere prima di tutto si faccia vedere da un terapista del dolore o da un neurologo esperto in dolore pelvico cronico, poi farà gli esami che Le saranno indicati.

Saluti
[#12] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore,
mi sono ricordata che a Febbraio 2013 ho avuto per 7 giorni un episodio di salmonella, riconosciuta attraverso esame delle feci e curata con antibiotici e fermenti lattici. Sono portatrice sana di salmonella da quando ero bambina, potrebbe essere tutto connesso a questo? Potrebbe essere un'infiammazione dell'intestino?

grazie
[#13] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Non credo sia possibile attribuire alla pregressa salmonellosi i sintomi attuali.

cordiali saluti
[#14] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Va bene dottore. Prenoterò una visita da un terapista del dolore e poi farò un elettromiografia del nervo pudendo, se quest'ultima risultasse negativa cosa potrei fare più?