Utente 331XXX
Salve, ho 22 anni e da sempre ho avuto problemi di eiaculazione precoce, eiaculando subito dopo 20-30 secondi dalla penetrazione.

Quando ne parlai con il mio medico curante (circa 4 anni fa, quindi appena 18enne) mi consiglio' di usare il Priligy 30mg. Usandolo su 3 volte che l'ho usato, la prima volta ho avuto un rapporto che è durato quasi 1h, nessun effetto collaterale ed ero davvero felice. La seconda volta non ha avuto proprio l'effetto desiderato avendo un rapporto di circa 5 minuti. La terza volta ho avuto gli effetti collaterali, ovvero senso di vomito e capogiri, ma so che erano dovuti al fattore che in quel periodo forse abusavo un pò con l'alcool. Da allora, sarà stato per paura, non ho più fatto utilizzo di questo farmaco.

Purtroppo vivo in una situazione che mi tiene un pò TROPPO sotto stress da qualche anno.

Fino a qualche mese fa avevo dei normali rapporti senza problemi di erezione, ma avevo solo problemi di eiaculazione precoce che comunque mi davano parecchio fastidio.

Adesso, da 2 settimane a questa parte, non riesco ad avere completamente rapporti, in quanto sono cosciente di soffrire di eiaculazione precoce, quindi sub entra l'ansia da prestazione e ho addirittura difficoltà nell'erezione!

Domani parlerò nuovamente con il mio medico curante cercando insieme di capire quale potrebbe essere una soluzione al mio problema.

Quello che volevo chiedervi è:

Ci sono delle analisi specifiche al sangue per capire se è solo un problema mio mentale o dovuto a qualcosa di serio? Se sì, quali esami devo fare?

Altra domanda: Il Priligy a lungo a dare, curerà il mio problema considerando che (presumo) sia solo un problema mentale dovuto allo stress che mi circonda? Basterà il Priligy a far riprendere anche le mie erezioni o devo associarlo al Cialis?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

la vedo molto informato sulle strategie terapeutiche potenziali da usare.

Se così è saprà anche che, da questa postazione, un andrologo serio poco le può dire se non se ha fatto almeno una ecografia delle vie uro-seminali e una valutazione colturale sul liquido seminale?

Sul farmaco da lei citato, se desidera poi avere più informazioni dettagliate, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/210-dapoxetina-nuovo-farmaco-trattamento-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Mi associo alle indicazioni del dr Beretta nella risposta
Le strategie terapeutiche sono svariate e curative, ma la diagnosi andrologiaca è il primo step da dover effettuare.

Una scrupolosa diagnosi clinica inoltre, può quantizzare ed investigare gli "aspetti ansiogeni" sempre presenti nel disagio sessuale, comprendendo inoltre se sono " causa o effetto" della disfunzione.

Vista la sua giovane età inoltre, stili di vita cause da cattivo apprendimento sessuale ed ansia anticipatoria, sono spesso presenti, come cause d' insorgenza e di mantenimento della sintomatologia.

Le allego delle letture e due canali salute




http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-puo-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce