Utente 315XXX
Buongiorno Dottori,
vi contatto per un vostro parere su una situazione che ha avuto inizio quest'estate.
Ho 37 anni e due bambini, il più piccolo ho finito di allattarlo (dopo due anni e mezzo) a metà Ottobre.
Quest'estate sono finita in pronto soccorso per una forte tachicardia, premetto che da Giugno era iniziato un periodo molto stressante per problemi di salute del mio compagno e di mia mamma, quindi corse tra lavoro, ospedali ecc...in quel contesto avevo iniziato ad avvertire delle extrasistoli più insistenti (extrasistoli che ho sempre avuto ma solo in periodi di grande stanchezza)
Appunto a fine Agosto ci eravamo concessi qualche giorno di ferie e proprio mentre ero in ferie, una mattina mi alzo e inizio a sentire il cuore un po' accellerato.
Subito non ci faccio caso...vado avanti a seguire i bambini, dopo pranzo (dove ho mangiato pochissimo) i battiti erano sempre accellerati, non avevo problemi respiratori ma tanta stanchezza, vado in pronto soccorso e avevo 160 pulsazioni al minuto..con l'ECG mi dichiarano tachicardia sopraventricolare parossistica...dato che allattavo il bambino non mi hanno somministrato farmaci e con la pressione della carotide (scusate se sbaglio i termini) sul collo i battiti mi sono subito scesi a 100. In realtà mentre facevo l'ECG erano 148 un po' meno dei 160 iniziali.

Rientrata nella mia città, vado a fare una visita cardiologica.
Devo premettere che sono molto emotiva, e nelle visite con i medici non riesco ad essere tranquilla come sono nella giornata.
Già in gravidanza il mio ginecologo aveva rinunciato a misurarmi la pressione e me la faceva misurare da sola a casa, perchè mi partivano i battiti a 1000 appena vedevo l'apparecchio (giusto per capire cosa intendo per emotiva).
Ritornando al cardiologo, effettuo in studio un ECG, tutto bene tranne appunto le pulsazioni che erano 112/116 al minuti (ero agitata al solo pensiero della visita)...pressione un po' alta ma lui stesso mi dice che è colpa dei battiti elevati (io di mio ho una pressione normale 115/60 quando è alta è 125/73 mai stata di più in tutte le misurazioni).
Mi richiede un holter per via delle extrasistoli che io gli dico di aver avuto nell'estate e il risultato è il seguente:
Battito medio 80 pulsazioni al minuto, min 46 e max 170...quel 170 l'ho avvertito ed è stato dopo aver salito di fretta 5 piani di scale a piedi.
Nel fare l'holter io non sono quasi mai stata a riposo..nel senso che quella giornata l'ho passata sempre camminando e facendo scale (io non ho l'ascensore)....accompagnando a scuola e asilo e riportando i bimbi a casa, camminando a passo sostenuto anche 40/45 minuti
Ho anche fatto un ecocardio e devo fare un ECG da sforzo. L'ecocardio tutto bene tranne una lieve insufficienza mitralica trascurabile.Il cardiologo a fronte dell'holter e del fatto che quando mi visita sono agitata mi ha dato il congescor 2 5 mg mezza pastiglia..ma io quando sono a casa sono tranquilla..pulsazioni 65/70..pressione normale, è necessario?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se le è stata stata diagnosticata una tachicardia parossistica sopraventeicolare la terapia xon piccole dosi di beta bloccanti è la migliore per una donna giovane.
Se tuttavia si dovessero ripetere episodi del genere potrebbe essere utile uno studio elettrofisiologico con eventuale ablazione.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dottore, innanzitutto grazie per la tempestiva risposta anche alla vigilia di Natale!
Il problema sembra che non sia tanto l'attacco di tachicardia che il cardiologo che mi segue ha il dubbio che non sia sopraventricolare...continua a riguardare l'elettrocardiogramma e l'ultima volta mi ha detto che l'andamento sembra molto di più di tipo sinusale...da qui parte una mia domanda dal momento che sono ignorante in materia, ci sono dei segni evidenti per cui capire una tachicardia sopraventricolare da una sinusale?

Premettendo questo, se ho capito bene cosa vuol dire il mio cardiologo, lui ritiene soprattutto dall'holter che io abbia i battito giornalierio(nelle ore diurne) troppo elevato e per questo motivo lui mi darebbe un po' di betabloccante, per far stare i battiti in una certa soglia.
In realtà io quell'holter l'ho fatto mentre facevo mille cose...di giorno non sono mai stata in casa e ho sempre camminato e fatto scale..di sera ovviamente le pulsazioni sono scese...

Durante il giorno se mi misuro le pulsazioni a riposo (seduta anche mentre lavoro) non vado oltre le 70/75...poi magari mi aumentano dopo il pranzo un po'...

A prescindere dalle mie considerazioni, qualora prendessi il betabloccante, se ho le pulsazioni entro la norma (da 60 a 80) il betabloccante stesso tende a diminuirle comunque o al massimo le mantiene tali nelle ore? Il congescor agisce anche sulla pressione? So che alcuni betabloccanti agiscono di più e altri meno...

Ultima domanda e non la disturbo più...mia mamma che ha 68 anni ha avuto quest'estate una fibrillazione atriale e le è stato dato come terapia il pradaxa più l'atenololo..solo mezza pastiglia al mattino...che differenza c'è tra l'atenololo e il congescor?

Grazie mille della Sua attenzione
Auguri di Buone Feste
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che i medici del,PS avevano diagnosticato una sopraventricolare, almeno cosi lei hanscritto, e qui di la diagnosi e' gia stata fatta.
Derro questo i beta bloccanti sono i piu indicati in una donna fiovane come lei.
Atenololo e bisoprololo agiscono anche sulla pressione atteriosa, ci sono altri che agiscono piu sul ritmo e meno sulla pressione ( sotalolo, propanololo, pindololo...)
Arrivederxi
[#4] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2013
Esatto...i medici del pronto soccorso avevano diagnosticato una sopraventricolare e c'è anche scritto nell'elettrocardiogramma...il cardiologo che mi ha in cura guardando l'elettrocardiogramma sostiene che non è una vera sopraventricolare, la cardiologa che mi ha effettuato l'ecocardio (senza vedere l'elettrocardiogramma) mi dice che è difficile che a 37 anni di colpo mi venga una tachicardia sopraventricolare se non ne ho mai avute..e anche lei è propensa che sia di più una sinusale..perchè dice che con battito a 148 difficilemente è una sopraventricolare..io ripeto...ignorante in materia mi domando però se non ci siano delle caratteristiche ben specifiche tra le varie tachicardie che appunto si evidenziano da un elettrocardiogramma...questa cosa mi lascia un po' perplessa.

La ringrazio per avermi indicato la differenza tra i betabloccanti...io ho solo un po' paura a prenderlo in quanto da tranquilla ho la pressione tutto meno che alta e i battiti nella norma...

Grazie Dottore
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se vuole mi puo inviare l EVG incriminato scannerizzato, altrimenti non posso certo esserle utile.
La differenza tra una banale tachicardia sinusale ed un TPSV non è da poco.
Arrivederci
cecchinicuore@gmail.com
[#6] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2013
Va bene dottore, appena riesco a scansionare i referti le invio tutto così mi dà un suo parere.

Grazie mille per la disponibilità Dottore