Utente 278XXX
Due settimane fa mia figlia di 7 anni ha avuto la febbre (circa 38°) con fenomeni di eruzione cutanea (bollicine) sul sedere e nausea. Il giorno dopo tali eruzioni sono diventate delle chiazze rossastre omogenee prurigionse che si sono propagate su buona parte del corpo (schiena, collo, gambe), nausea con vomito. La pediatra visitandola ha diagnosticato una scarlattina (sarebbe il secondo episodio in quanto la prima volta l'ebbe a 4 anni) con annessa orticaria, le ha prescritto una pasticca di cortisone + antibiotico orale per 10gg + antistaminico per 15gg ed una dieta molto severa per 4/6 settimane in cui dovevano essere eliminati tutti gli alimenti "istaminici" (pane lievitato, agrumi, formaggi fermentati, frutta secca, cioccolata, cola, insaccati compreso prosciutto cotto, pesce conservato etc.). Premetto che il giorno dopo la bambina era completamente asintomatica. La terapia prescritta è stata meticolosamente rispettata. Il mio dubbio nasce dalla dieta imposta così severa e per così lungo tempo soprattutto perché ha dovuto sospendere la scuola e poi perché consultando telefonicamente un parente lontano anche lui pediatra egli ha completamente ribaltato la terapia dicendo che due patologie (nella fattispecie scarlattina + orticaria) che si manifestano contemporaneamente sono alquanto improbabili, che non aveva senso adottare una dieta così stingente e generalizzata senza ulteriori indizi per una bambina che prima di allora non aveva avuto alcun fenomeno allergico, che molto probabilmente è un solo alimento che ha generato quell'eruzione cutanea, che bastava mangiare un po' di tutto, etc. Potete fornirmi gentilmente il Vs parere? Grazie mille!!

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
senza una valutazione diretta delle eruzioni cutanee è impossibile esprimere un giudizio diagnostico personale; quindi a mio avviso appare più corretto prendere per buona l'ipotesi di chi ha visitato la bambina, anche in caso di una combinazione poco probabile.

Se però si ammette che le eruzioni cutanee abbiano avuto origine da una "perturbazione" a genesi infettiva, non credo che ci si possa aspettare un apporto terapeutico significativo dalla dieta.

Se invece esiste un motivo per ritenere che l'orticaria abbia avuto una genesi allergica, allora ovviamente il discorso cambia e deve essere identificato l'alimento responsabile da escludere (almeno temporaneamente) dalla dieta.

Buone Feste,
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno, anzitutto grazie per la risposta e tanti auguri di buone feste!

http://imageshack.com/a/img4/5259/qvi6.jpg

Al link sopra ho postato una foto in cui si vede la tipologia di eruzione cutanea. Consideri che quel tipo di chiazze erano presente su schiena, collo e gambe e che sono sparite completamente il giorno successivo.
In ogni caso quello che mi premeva capire era il senso di questa dieta prolungata che sotto le feste, come può facilmente immaginare, genera non pochi "problemi". Forse tutto è dipeso da una carenza di comunicazione con il pediatra di base. Come dovremo comportarci al termine di questa dieta? La pediatra ci prescriverà dei test allergometrici, dovranno essere reintrodotti gli alimenti un po' alla volta? Questa dieta è indispensabile per "resettare" l'organismo e cercare così di individuare l'alimento preciso che ha generato questa reazione? Io penso che il mio parente anch'egli pediatra volesse dire: poiché non ci sono precedenti probabilmente è stata un episodio estemporaneo correlabile magari a stanchezza ed abbassamento delle difese immunitarie e quindi è inutile creare un "caso" che con altissima probabilità non esiste.

Lei cosa ne pensa? Grazie ancora anticipatamente
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Una fotografia (peraltro di qualità non ottimale) non è sufficiente a fare diagnosi. Dall'immagine si può solo supporre che si tratti di chiazze eritematose ma, se anche lo fossero, non sarebbero inquadrabili in maniera univoca.
Non mi è possibile aggiungere nello specifico ulteriori commenti a quanto già detto in #1.
Ribadisco che se non si ha il sospetto di una reazione allergica (la pediatra avrebbe «diagnosticato una scarlattina [...] con annessa orticaria»), una dieta di privazione non trova particolari indicazioni.
Cordialmente,