Utente 331XXX
Buongiorno,
l'altro giorno, mentre ero al pc quindi completamente rilassato, improvvisamente ho sentito un senso di peso e oppressione retrosternale, con sensazione di fame d'aria, irradiante a collo e parte della mascella (ma non alle braccia). Parallelamente mi sentivo agitato e confuso, e sudavo freddo dalle mani. La cosa è durata circa 15-20 minuti, ed è scemata lentamente. In seguito, forse per l'agitazione, ho sentito freddo per tutta la serata/giornata.
Non è la prima volta che mi capita, la prima volta è stato nel 2009, e sempre con modalità analoghe. Credo di aver avuto in tutto 5 o 6 di questi episodi da allora, sempre a riposo. In qualche caso ricordo di aver avuto un giovamento bevendo acqua fresca, e per questo non ho dato troppo peso alla cosa imputandola a problemi gastrici.
La prima volta che mi capitò andai al PS dove mi fu fatta una rx torace e un ECG + enzimi, e da quegli esami non risultò nulla di fuori posto. Dal 2009 a oggi, ho praticato parecchio sport (ciclismo) sostenendo frequenze di 140-150 bpm per ore, e raggiungendo picchi di 170+ bpm...se avessi avuto una sofferenza cardiaca me ne sarei accorto?
Perchè praticando sport non mi è mai successo di avvertire nessun fastidio, sempre solo a riposo con le modalità descritte.
Grazie mille

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Dr. Chiara Lestuzzi
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Il suo è uno di quei casi difficilia da diagnosticare.
I disturbi che lei descrive sono abbastanza suggestivi di angina, e potrebbe trattarsi dell' angina vasospastica (detta anche angina variante o angina di Prinzmetal) che tipicamente viene a riposo e può riguardare anche persone con ottima tolleranza allo sforzo.
Purtroppo la diagnosi non è semplice, soprattutto se gli episodi sono rari, perché al di fuori degli attacchi ECG ed ecocardiogramma sono quasi sempre normali.
Se gli attacchi sono abbastanza frequenti, possono essere registrati con un Holter (ECG di 24 o 48 ore), ma altrimenti è davvero difficile documentarli.
Però, anche altre patologie, come gli spasmi esofagei (spesso legati a reflusso gastrico) possono dare sintomi identici. e il fatto che la prima volta le sia passato con acqua fredda supporterebbe questa ipotesi.
Quindi, per prima cosa può sentire un gastroenterologo (un esofagogastroscopia può vedere se ci sono segni di reflusso; so che ci sono anche indagini più sofisticate, come la manomentria esofagea), poi ci vorrebbe una valutazione cardiologica ben fatta, per decidere appunto se fare altri esami.
Un' alktra via possibile -se gli attacchi durano abbastanza a lungo- è quella della diagnosi ex juvantibus, cioè vedere quale terapia è più efficace: se con un antiacido sta meglio, è probabile che sia un problema esofageo, se invece passa con un vasodilatatore (nitroglicerina o nifedipina) l'ipotesi dell' angina acquista più valore.