Utente 332XXX
Buongiorno, il problema è cominciato a inizio estate, ho dovuto passare molto tempo seduto per motivi di studio per un minimo di 10 ore al giorno per tre mesi. Potrei definirla l'ultima "tirata" di studio di una lunga serie degli ultimi anni. All'inizio (giugno) cominciarono a diventare molto rossi i piedi e le mani, con vene molto in vista e senso di pesantezza. Non c'era alcun rigonfiamento, solo vene e rossore (niente senso di irritazione o simili, il sangue stagnava semplicemente nelle mani e nei piedi). Ho cominciato a preoccuparmi quando ho visto che scoppiavano alcuni capillari sulle caviglie. Inizialmente il problema era accentuato nelle giornate in cui dormivo male o fuori orario, principalmente la sera tardi o la mattina. Durante i periodi di studio aggiungo il fatto che solitamente perdo dai 3 ai 5 chili, non so il motivo, lo stress mi fa solitamente dimagrire. Con il passare dei mesi lo studio e lo stress sono terminati, il caldo pure, ma alcuni dei sintomi sono rimasti. Il rossore è sparito, ma vene dilatate e senso di pesantezza sembrano peggiorare. Sono ormai due mesi che ho provato tramite lo sport ad alleviare i sintomi, sono arrivato ora a correre 10 km al giorno più esercizi anaerobici vari ogni due giorni. Non c'è gonfiore alle mani ed ai piedi, anzi, ma vene enormi e senso di pesantezza continuano e talvolta sono accompagnati da dolori ai piedi chiaramente legati alla circolazione (conosco i dolori legati alla pratica sportiva). Sono passati ormai 7 mesi e comincio ad aver paura che il tutto sia irreversibile.

Sono ovviamente andato dal medico di base, il quale mi ha detto di non avere troppe idee al riguardo vista l'età della persona, fuorché integratori. Specificherei che già sono stati svolti esami con un cardiologo all'eco cardio color doppler che non ha evidenziato nulla, esame dei valori ormonali tiroidei (anch'esso normale), glicemia a digiuno e un anno prima mi avevano controllato emocromo ed elettroliti (esami svolti per altri motivi) . Tutto nella norma. Non sono presenti dolori alle articolazioni, arrossamenti localizzati o gonfiori strani, tutti i sintomi sono simmetrici.

Cosa consigliereste? È probabile che quest'ultima sessione di studio mi abbia lasciato problemi irreversibili al sistema circolatorio nelle estremità? Vi ringrazio.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
è evenienza frequente che vene superficiali delle estremità si rendano maggiormente visibili in talune condizioni (dimagrimento, calore, esercizio fiscio, ecc.).
D'altra parte Lei riferisce di aver praticato accertamenti specifici, che non avrebbero messo in evidenza alcuna patologia correlabile, per cui resta per noi impossibile, a distanza, intrepretare quanto ci riferisce.
[#2] dopo  
Utente 332XXX

Iscritto dal 2013
Tutti gli esami citati sono stati svolti a causa di un "rumore" percepito dal medico di base al cuore e a tachicardia un annetto fa. Sia il rumore che la tachicardia sono misteriosamente scomparsi dopo breve tempo (terminata la fase esami) a detta di tutti gli specialisti incontrati per quel problema (medico di base, cardiologo, endocrinologo). Il problema in questione riguardante le vene e la pesantezza mani/piedi non è stato affrontato con nessun medico fuorché quello di base, che però non sembra avere troppe certezze. Ha parlato di possibili conseguenze dovute ai ritmi di sonno del tutto non regolari avuti nell'ultimo periodo. Francamente non so neanche di chi sia la competenza per problemi simili. Per questo cercavo quantomeno un consiglio sulla strada da prendere. Capisco che vi possa essere una componente di ipocondria nella cosa, ma certe mattine mani e piedi sono davvero pesantissimi, e le vene davvero gonfie e la cosa un po' mi preoccupa.