Utente 332XXX
buonasera,
vi scrivo perchè mio padre, 60 anni, lo scorso 12 ha subito un arresto cardiaco con consguente coma da ipossia. ora sembra essersi svegliato, ha gli occhi aperti e oggi mi ha visto dopo tanto tempo e sembrava avermi riconosciuto, tanto che alla richiesta di alzare la mano lui ha alzato l'avambraccio e mi ha preso la mano, oppure muoveva gli arti quando gli chiedevo di farlo. i medici dicono che da quel punto di vista il danno ipossico non sembra cosi esagerato come si pensava all'inizio. il problema è che aveva spesso febbre alta e parecchia produzione di muchi, dopo una serie di esami è stato scoperto che ha una broncopolmonite prodotta da klebsiella pneumonae, ci hanno detto che il batterio è immune agli antibiotici e che nel suo caso sembra reagire ad un solo tipo di essi che stanno iniettando via endovena. leggendo in internet ho visto che non è facile da curare. perciò mi piacerebbe avere un vostro parere, eventuali terapie o consigli
grazie
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Gentile Utente
il caso di suo padre sembra essere quello di una VAP ovvero di una polmonite da ventilazione assistita da K pneumoniae.
In questi casi, durante la fase di coma il paziente viene ventilato passivamente in un reparto di terapia intensiva e facilmente può andare incontro ad infezioni da germi particolarmente resistenti agli antibiotici .
La terapia viene effettuata sulla base dell'esito dell'antibiogramma ( ovvero un test di sensibilità ai singoli antibiotici). Non è possibile in questa sede effettuare una valutazione dell'efficacia dei singoli farmaci sul caso di suo padre ma senz'altro può chiedere l'intervento degli specialisti infettivologi anche se credo che una consulenza specialistica sia stata già richiesta....