Utente 228XXX
Buongiorno a tutti i medici,
Gradirei che qualcuno mi togliesse i dubbi sul perché questo intervento sia così sconsigliato da alcuni medici - qualcuno ha scritto che "i migliori medici sono quelli che non eseguono la falloplastica" - mentre altri lo eseguono.
E' possibile paragonare questo intervento a operazioni, ad esempio, come la mastoplastica per le donne? O a qualsiasi altra operazione medica? Nel senso che complicanze ci possono essere in tutti gli interventi e lo sentiamo da giornali e televisioni: ma la differenza si ha quando su migliaia di operazioni fatte ne va male qualcuna e invece da quello che leggo qui sembra che da un'operazione di falloplastica non ci si debba mai, o quasi, aspettare qualcosa di buono.
E a questo punto mi chiedo perché alcuni medici la eseguano: qual è il motivo? Dato che gli altri colleghi la sconsigliano vivamente.
Oppure gli studi fatti su questa operazione sono indietro rispetto a quelli fatti su mastoplastica & co?

Ringrazio anticipatamente per le risposte

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
innanzitutto il termine "falloplastica" è generico; le richieste per questo tipo di intervento vanno dalla creazione di nuovo fallo negli interventi di trasessualismo donna-uomo, a richiesta di aumento di dimensioni (lunghezza e/o circonferenza) in flaccidità o in erezione. Sarebbe quindi utile capire di cosa si tratta. Dopo questa premessa una differenza fondamentale fra la mastoplastica e la falloplastica è che per la mammella si tratta del ritocco estetico di una struttura anatomica che non mette a rischio la sua funzione, mentre nel caso di falloplastica in parallelo ad aspetti estetici è fondamentale considerare la salvaguardia di aspetti funzionali, cioè la tutela del meccanismo dell'erezione.
[#2] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dott.Pescatori,
Intendevo l'intervento di ingrossamento e allungamento.
Sta quindi dicendo che la falloplastica come intervento estetico mette a rischio gli aspetti funzionali dell'organo? Sia di allungamento che ingrossamento?

E allora perché certi medici la eseguono?
[#3] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Caro lettore,
abbiamo risposto più volte a questo quesito e scritto anche articoli specifici in merito che la invito a leggere, con indicazioni specifiche e tecniche possibili.
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini.

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-plastica-e-ricostruttiva/1319-falloplastica-peniena-pazienti-affetti-micropene.html
[#4] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dott.Vicini per l'articolo che non avevo ancora letto. Indubbiamente più interessante ed esaustivo rispetto ad altri che evitano accuratamente di elencare le complicanze post operatorie.

Da quello che leggo mi pare di capire che per quanto riguarda la tecnica di ampliamento denominata “lipopenostruttura combinata” non ci siano, nella maggior parte dei casi, significativi problemi post operatori che alterino le funzioni dell'organo.
Tuttavia l'articolo conclude con:

"Per quanto riguarda tutte le procedure incrementali del pene vi è la necessità di rigore scientifico e ricerca metodologica sui risultati e sulle complicanze di tutte queste metodiche. C'è bisogno anche di dati scientifici validi, affidabili e riproducibili, tali procedure dovrebbero diventare accettate dalla comunità scientifica solo quando consentiranno percentuali di successo elevate con basso tasso di complicanze."

Quindi non esistono nella letteratura medica dati statistici che riportano le percentuali di complicanze legate a queste operazioni?

Ad ogni modo non mi è ancora chiaro perché alcuni medici eseguano quella di allungamento anche nei casi in cui non sia strettamente indicato.

[#5] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Iscritto dal 2007
Come ampiamento scritto nell'articolo basato su pubblicazioni scientifiche l'intervento di allungamento o ampliamento del pene va eseguito nei pazienti affetti da micropene.
Rinnovo i saluti.
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
le tecniche di allargamento se implicano agire esternamente alla tunica albuginea (la guaina che riveste i corpi cavernosi) hanno bassi rischi di alterare il meccanismo dell'erezione. Va peraltro detto che le tecniche che impiegano grasso libero o peduncolato sono gravate da una elevata percentuale di risultati a medio-lungo termine disestesici, che non di rado richiedono un reintervento per la rimozione del tessuto adiposo trasposto.
[#7] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
Grazie a tutti ancora.

Ma quindi nel caso di interventi di estetica non è meglio ricorrere ad un estensore piuttosto che sottoporsi all'intervento di falloplastica di allungamento? visti i rischi legati appunto all'operazione
[#8] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Se l'obiettivo è un relativo guadagno in lunghezza, direi di si. Ma assolutamente sotto supervisione andrologica, per valutare sia la corretta indicazione che per prevenire complicanze.
[#9] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Iscritto dal 2007
Caro lettore,
io le sconsiglio l'uso non prescritto da alcun medico di tali dispositivi, francamente ho visto risultati deludenti, con perdità di sensibilità.
Cordiali saluti.