Utente 332XXX
Salve,
il 31/12/2013 tagliando una lattina mi sono piantato per circa 1cm un coltello nel palmo della mano sinistra.
All'istante ho avvertito formicolio e calore immediato al dito medio.
Da subito non ho avuto problemi nel muovere la mano e le dita.
Sono stato curato con tre punti di sutura, rimossi il 05/01/2014.
Ad oggi la mano sembra recuperare bene, i problemi che ho dal 31/12/1014 sono:
-la mancanza di sensibilità su di un lato del dito medio(lato anulare) fino a metà del polpastrello che sembra addormentato;
-stendendo o alzando la mano avverto una scossa nel lato sopra citato;
-l'impossibilità di stendere per intero la mano(credo dovuta ancora ai punti di sutura rimossi);
-leggero gonfiore del dito medio.
Premetto che non mi trovo in Italia e non posso fare esami specialistici e di conseguenza non posso rivolgermi a medici specializzati nel settore.
La mia paura, informandomi su internet, è quella di essermi tagliato il nervo del dito,quindi gentilmente Le chiedo:
come posso fare a capire se è tagliato o solo contuso(se provo a dare calore freddo o dolore lo avverto ma con maggiore ritardo).
Nel caso sia tagliato di netto e quindi ci sia il bisogno d'intervenire chirurgicamente, qual'è il tempo massimo per farlo(visto che ritorno in Italia a Marzo).
Se solo contuso, dopo quanto tempo riuscirò ad avvertire qualche miglioramento.
Sicuro di una Vostra risposta anticipatamente La ringrazio, porgendole i più
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

molto probabilmente il nervo collaterale digitale è stato leso e andrebbe riparato chirurgicamente.

Una buona ecografia fatta con sonda ad alta frequenza potrebbe visualizzare la lesione.

La riparazione andrebbe già fatta, ma attendere fino a marzo non comporta problemi particolari.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 332XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottore Buongiorno,
le riscrivo a distanza di sei mesi dicendole di aver consultato due specialisti,uno immediatamente dopo l'infortunio (gennaio)e l'ultimo il mese di aprile.
Le preciso che non mi hanno fatto fare esami particolari come Lei mi aveva indicato, anzi mi hanno detto essere inutili per il tipo di lesione da me procurata.
Il primo mi ha diagnosticato "una compromissione del nervo digitale mediale del 3 dito dove tale compromissione potrebbe essere dovuta a sezione parziale o completa del nervo".
Il secondo invece " una lesione parziale o completa del nervo collaterale ulnare".
Entrambi hanno consigliato un ispezione chirurgica( tra l'altro non semplice a detta loro),aggiungendo che potrebbe anche non essere servita ad "aggiustare" il danno procuratomi.
Adesso al di là del fatto che da incompetente in materia non so se abbiano scritto la stessa cosa, resta il fatto che il problema alla mano stia peggiorando.
Noto un rigonfiamento in prossimità della ferita e schiacciandolo sento formicolio lungo tutto il lato del dito addormentato.
La mattina appena sveglio devo aprire e chiudere la mano cinque o sei volte prima che il dito prenda la sua "normale" funzionalità.
Avverto sempre più insistentemente un dolore al gomito( non so se possa essere riconducibile all'infortunio).
Poi altri problemi che nemmeno riesco a spiegarle.
La ringrazio per la disponibilità che mi riserverà e le chiedo di indirizzarmi verso una soluzione definitiva per il mio problema.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il disturbo al gomito non dipende dalla lesione del nervo al palmo.

I due colleghi interpellati dicono sostanzialmente la stessa cosa.

E' chiaro che l'esplorazione chirurgica consente una valutazione molto piu' esatta del tipo di danno sul nervo e, contemporaneamente, di procedere con la riparazione.

Personalmente preferisco la tubulizzazione al posto della neurorrafia classica, ma l'intervento puo' essere effettuato in qualsiasi momento.