Utente 254XXX
Buongiorno, avrei piacere sottoporre ai medici di questo sito il referto di un RX al rachide cervicale, in quanto prima di una settimana non potrò vedere il mio medico. Ho 46 anni e circa un mese fa ho avuto una crisi di acufeni (che avevo già ma in forma lieve da alcuni anni). Da diverso tempo soffro di periodiche cervicalgie e di cefaleee di origine muscolo tensiva (probabilmente dovute a posture scorrette mentre lavoro al computer, dove passo 5-6 ore al giorno) che al bisogno controllo con l'assunzione di Ibuprofene (Moment 500). L'ultima volta dopo una cervicalgia ed una cefalea piuttosto forti ho assunto due pastiglie di Ibuprofene, dopo un oretta ho avuto una acutizzazione dei miei acufeni (acutizzazione che io ho messo in correlazione all'assunzione del Ibuprofene dopo aver letto sul web che esso è ototossico). Sentito il mio medico esso associa l'episodio degli acufeni a tre possibili cause: danno neurosensoriale (sono in attesa di svolgere esame audiometrico tonale ed impendeziometria), problemi temporo-mandibolari (ATM, sono in attesa di svolgere visita presso un ortodonzista) e infine a problemi cervicali, motivo per cui ho eseguito questi raggi al rachide cervicale.

Questo è il referto esattamente come viene scritto:

Lieve scoliosi cervicodorsale a convessità sn; concomita una rettilineizzazione della fisiologica lordosi. Conservata la morfologia dei corpi vertebrali con riduzione in altezza dello spazio discale compreso tra C5-C6 ed iniziali segni di uncoartrosi. Conservato il trofismo osseo. In corrispondenza dei tessuti molli superficiali della base del collo, sul lato sinistro, apprezzabili due tenui calcificazioni nodulari, la maggiore del diam. di 6 mm (linfonodi calcifici?).

Grazie per il vs parere.

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[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Gentile signora, non centrano nulla le posture scorrette, nè il problema è dovuto all'Atm, ossia all'articolazione temporo mandibolare.
Lei ha una artrosi cervicale con uncoartrosi e discopatia cervicale; chiaro il coinvolgimento e risentimento delle arterie vertebrali con le turbe di carattere otoiatrico che riferisce .

Significa che l'artrosi irrita, comprime le arterie vertebrali che scorrono nelle vertebre cervicali, che portano sangue ed ossigeno alla regione vestibolare ( orecchio) e quindi il ridotto afflusso ematico determina la sindrome vertebro basilare, la sindrome vertiginoso posturale, con vertigini, acufeni, ronzii ecc.ecc , legata spesso a problemi del rachide cervicale, come spiegato dettagliatamente in tanti miei consulti e nell'articolo scientifico da me pubblicato che invito a leggere.
http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/217-colpo-frusta-cervicale.html.

Si rivolga, come sta facendo, ad uno specialista otoaitra, esegua gli accertamenti strumentali cocleo vestibolare, esame audiometrico tonale ed impendeziometria),quindi se non è dovuto a cause otoiatriche, consulti lo specialista ortopedico e un Fisiatra per le cure ed i trattamenti idonei.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Prof. Caruso, la ringrazio vivamente della sua pronta ed esauriente risposta al mio quesito.

Nel mio post iniziale avevo accennato ai soli acufeni, che avevo già da anni, però in forma molto più lieve, ma (mea culpa) non al fatto che da tempo ho pure la sensazione di orecchio pieno più una serie di scricchiolii, scrosci, rumori che odo negli orecchi ogni qualvolta deglutisco, rumori presenti dal tempo in cui mi fratturai la mandibola in un incidente domestico circa 25 anni fa. Inoltre episodicamente mi si tappa un orecchio (o entrambi) quando mastico del cibo, specialmente se esso è duro e consistente (es. castagne, fichi secchi etc etc), fastidioso effetto accompagnato da un senso di rigidità alla mandibola, motivo per cui il mio medico aveva ipotizzato anche un coinvolgimento dell'ATM. Preciso inoltre che vertigini, nausee o sbandamenti non ne ho mai avute finora.

Ho letto con attenzione il suo interessante articolo sul colpo di frusta cervicale e mi riconosco in molti passaggi, anche nella parte da lei citata che riguarda appunto la disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare.

Comunque per non sbagliare, la prossima settimana ho gli esami otoiatrici e poi successivamente qualche giorno dopo vedrò comunque un osteopata ed uno gnatologo che ho già contattato.

La ringrazio nuovamente per la sua cortese disponibilità.

MB