Utente 332XXX
Buonasera,

sono una ragazza di 33 anni, altezza 1m73cm, peso 63 kg.
Durante una corsa nel maggio 2012 ho avvertito una fitta al cavo popliteo dx. Ho interrotto la corsa. Nei giorni successivi il dolore era lieve e non costante ma è iniziato anche al cavo popliteo sx.
Le ginocchia non erano particolarmente gonfie ma col passare del tempo e senza fare più attività fisica, ho iniziato a sentire dolore anche a scendere e salire le scale, piegarmi sulle ginocchia e dopo aver camminato. Ho iniziato a prendere antidolorifici (voltaren, Oki). Durante l’inverno il dolore era sempre più spesso.
Ho quindi incontrato il primo ortopedico sospettava cisti di Baker ma l'ecografia ha dato esito negativo. Mi è stata pertanto descritta una RMN. L’esito della RMN:

RM ginocchio dx: Minimo versamento intrarticolare. Minima borsite infrapatellare profonda. Non si osservano alterazioni di segnale e morfostrutturali a carico dei menischi, dei legamenti crociati, dei collaterali e del tendine muscolo popliteo. Non alterazioni RM del trofismo osseo. Nei limiti i profili condrali femoro-tibiali. Rotula in asse con spessore cartilagineo nei limiti senza alterazioni di segnale. Non pliche sinoviali di aspetto patologico. Non espansi in sede intraarticolare. Nei limiti i tendini quadricipitale e rotuleo, il corpo di Hoffa e le strutture del cavo popliteo.
RM ginocchio sx: Borsite infrapatellare profonda. Minimo versamento intrarticolare. Non si osservano alterazioni di segnale e morfostrutturali a carico dei menischi, dei legamenti crociati, dei collaterali e del tendine muscolo popliteo. Non alterazioni RM del trofismo osseo. Nei limiti i profili condrali femoro-tibiali. Rotula in asse con spessore cartilagineo nei limiti senza alterazioni di segnale. Non pliche sinoviali di aspetto patologico. Non espansi in sede intraarticolare. Nei limiti i tendini quadricipitale e rotuleo, il corpo di Hoffa e le strutture del cavo popliteo.

In sede di nuova visita,l'ortopedico ha sospettato un’infiammazione del gemello bilaterale che ha avuto conseguenze sulle ginocchia e mi è stata consigliata la Tecarterapia (mai eseguita perché non credo si tratti di solo problema ai polpacci).
Nel frattempo, il dolore si è profuso anche ai polpacci con crampi, al retro delle cosce e ai glutei procurandomi dolori anche solo a sedermi.
Visto che il dolore va sempre più peggiorando e nessuno, nonostante viste ed esami riesce a darmi una risposta, vorrei chiederVi un nuovo parere.
Ho supposto che potrebbe essere il nervo sciatico. Non soffro attualmente di dolori alla schiena ma ho la scoliosi e ho portato il corsetto dai 14 ai 19 anni con ginnastica correttiva.Il dolore è sempre più forte e insopportabile tanto da arrivare alle lacrime e gli antidolorifici non sempre fanno effetto.
L’idea del nervo sciatico è plausibile come sintomatologia (benchè sia iniziato tutto da una gonalgia)?
E’ meglio che prosegua l’iter con un ortopedico specializzato in ginocchia o alla colonna vert?
Grazie in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Augusto Dagnino
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Salve. Dall'anamnesi anche io sono propenso a dare la colpa alla sciatalgia. Come irradiazione del dolore è compatibile. La RMN anche potrebbe essere a favore della lombosciatalgia. Visto che non ha ottenuto soddisfazione con ortopedici gihnoccologi si rivolga a qualche esperto della colonna vertebrale. La mia ipotesi è che possa essere iniziata con una gonalgia.
[#2] dopo  
Utente 332XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dott. Dagnino,

La ringrazio per la cortese e pronta risposta.
Ho già prenotato una visita da uno specialista della colonna vertebrale sperando che questa volta, con i dovuti eventuali esami, si riesca a dare una risposta a questo disturbo fisico.