Utente 725XXX
salve,
il giorno 6 giugno sono caduto da una scala alta 4mt,sono stato trasportato subito al ps con codice giallo,dai primi raggi risultava una frattura al 5 metatarso del pied dx e nessuna frattura alla mano,il dolore era lancinante,bruciore formicolio alle dita della mano,era venerdi, per cui decisero di darmi degli antidolorifici e di mandarmi a casa,il giorno dopo visto il forte dolore mi ripresentai e dato il mio stato decisero di farmi passare la notte in ospedale. La domenica tornai a casa e lunedi tornai in ambulatorio ortopedico visto il mio dolore di elevta natura,decisero di chiamare un chirurgo della mano il quale decise subito di ricoverarmi e di operarmi d'urgenza.
La diagnosi fu lussazione del semilunare frattura dello scafoide e ad aggravare il tutto la contusione del nervo mediano.
Il giorno dopo 10 giugno fui operato,il dolore alle dita non è mai cessato e ad oggi le mie dita soffrono di una forte parestesia che mi sta provocando non pochi problemi,bruciore,formicolio,dolore al tatto, insensibilità,scariche elettriche,le mie dita sono inutilizzabili,vi assicuro che preferirei un dolore di ossa piuttosto che questo continuo dolore alle dita. Dopo 5gg di ricovero,mi dimettono. Torno dopo qualche giorno all'ambulatorio di chirurgia della mano,mi viene medicata la ferita e cambiata la fasciatura con valva.Dico al dr che il dolore e le dita paralitiche mi fanno molto male e lui mi prescrive una cura farmacologica con un farmaco a base cortisonica chiamato DEFLAN 30mg.
Dopo 6gg di cura torno all'ambulatorio mi vengono tolti i punti e fatti i raggi che dicono buona composizione calcifica, Riporto al dr che la cura di 6gg col DEFLAN non ha riportato nessun beneficio e che le dita sono ancora "addormentate",allora mi cambia terapia e mi da un farmaco che si chiama LYRICA,oggi sono 3gg di cura ed ancora nessun beneficio,mi sto un po spaventando,dal giorno della caduta 6 giugno sono passate + di 3 settimane e le mie dita sono ancora affette da questo grosso problema. E' normale che dopo tutto questo tempo non sia successo nulla? E’ insopportabile questa situazione,esiste una terapia,mi devo preoccupare? Il 16 luglio andro' a toglier il chiodo,cosa posso pensare? Le mie dita e la mia mano resteranno sempre cosi? La fortuna ha voluto che fosse fra l'altro la mano dx.
Cortesemente chi puo aiutarmi lo faccia,non sono per nulla tranquillo.
Ho 35 anni.
Ringrazo in anticipo chi puo darmi qualche informazione in prposito.
massimo

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[#1] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Gentile utente,
intuitivamente le posso dire che converrebbe eseguire un intervento di decompressione del nervo mediano al polso.
Il mio "intuitivamente" nasce dal fatto che non so che tipo di intervento ha subito per la frattura di scafoide e la lussazione di semilunare.
Mi faccia sapere...
[#2] dopo  
Utente 725XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dr,

La ringrazio per la risposta sollecita..
mi scuso per l'imprecisione, l'intervento che ho subito al polso per la lussazione del semilunare e della frattura dello scafoide penso sia stato eseguito proprio per decomprimere il nervo mediano.
non so dirle quale tecnica chirurgica sia stata adottata ma di seguito le scrivo quanto è specificato sul referto:

riduzioni e sintesi + valva polso dx.

Nell'intento di chiarirle la mia situazione, mi permetto di inviarle alla sua mail personale foto dei raggi eseguite 2 settimane dopo l'intervento.

In attesa di una sua risposta, La ringrazio anticipatamente per l'aiuto!
Cari Saluti
massimo
[#3] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Gentile utente,
lei ha subito una sintesi dello scafoide con cambra (mi permetto di dirlo anche per confortare qualche collega che voglia esprimere il proprio parere) e una riduzione della lussazione del semiluare tramite un filo di K introdotto dal piramidale allo scafoide.
Nulla di più facile, per la tecnica eseguita, che si sia formata una cicatrice che comprima il nervo mediano.
Credo che la soluzione sia solo la revisione chirurgica del nervo mediano.
E' bene comunque che ad esprimere pareri in proposito sia chi l'ha operato in quanto sa qual era la sua condizione prima dell'intervento e che intervento è stato fatto.
Tanti auguri
[#4] dopo  
Utente 725XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dr,

ci potrebbero essere gli estremi perchè il filo di K comprima ancora il nervo o lo irriti e di conseguenza trarne beneficio alla sua estrazione?

I sintomi sopraelencati possono essere curati col farmaco lyrica..attualmente sto usando solo questo, è idoneo?E' sufficiente?speriamo non sia come ha pronosticato lei..non sopporterei una nuova operazione..
Ringrazio molto per l'attenzione.
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Iscritto dal 2007
Guardi,
credo che la cosa più saggia da fare sia una elettromiografia.
Quest'indagine strumentale quantifica il danno.
Il Lyrica è un farmaco specifico per il dolore neuropatico; se il nervo è sofferente dovrebbe bastare, se il nervo è compresso non basta.