Utente 645XXX
Dopo un infarto avuto nel gennaio 2000 tra le varie conseguenze ho un blocco di branca sinistro completo, siccome ad ogni visita di controllo devo fare un ecg, mi chiedo se con il blocco di cui sopra si riesce a leggerlo, oppure si vede solo il blocco di branca e null'altro?
Grazie per una vostra risposta in merito
Stelio

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:

Quando a causa dell'infarto si alterano le vie di conduzione intraventricolare, puo' determinarsi un rallentamento della conduzione dell'impulso elettrico generato dal cuore che nel caso sia causato dalla cosiddetta branca di sinistra, può esitare nella anomalia di cui Lei è portatore.
Tale anomalia provoca una alterazione del tracciato elettrocardiografico che ne maschera la morfologia normale, rendendolo quasi totalmente ininterpretabile per quanto riguarda eventuali anomalie ischemiche.


A disposizione per eventuali uletriori consulti
[#2] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Chiarissimo dottore la ringrazio per la sua riposta al mio quesito, quindi se ho capito bene, in caso di un ulteriore infarto, difficilmente esso potrebbe essere rilevato da un ecg, il cardiologo quindi dovrebbe avvalersi solo della sua esperienza sulla base dei sintomi e dall'analisi del sangue, anche se il risultato non è immediato.
Purtroppo non è l'unico problema che mi ha lasciato l'infarto, da due anni sono portatore di un ICD+stimolatore biventricolare a causa di un ventricolo sx severamente dilatato e funzioni di pompa severamente depressa e quindi con scompenso cardiaco cronico (NYHA II-III), comunque ogni 6 mesi ho un meticoloso controllo presso il polo cardiologico della mia città e sono risultato sempre stabile, anche se ogni tanto persistono episodi di dolore toracico con durata variabile di pochi minuti a mezz'ora che vanno e vengono. L'IMA è stato trattato con Rtpa e dopo la coronarografia è stato deciso di non intervenire per un angioplastica in quanto la stenosi (all'epoca 40%), si trovava nell'intersecazione tra due coronarie, per cui vengo trattato con i soliti farmaci, pero' in me è rimasta sempre la paura di avere un II° infarto che per il mio cuore sarebbe quasi impossibile da sopportare. Scusi lo sfogo per fortuna credo di essere seguito bene in follow up dal cardiologo che mi ha in cura.
Nuovamente grazie, Stelio
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:

Si affidi con estrema fiducia ai cardiologi che l'hanno così ben seguita fino ad ora.

Saluti