Utente 113XXX
Gentili dottori,
Vi scrivo nella speranza di chiarirmi le idee su come affrontare il mio piccolo problema al ginocchio.
Sono un uomo di 45 anni, 82 Kg per 1,75, gioco a tennis mediamente una volta a settimana, faccio un'oretta di palestra ogni 2-3 giorni.
Nel 2005 ho fatto una meniscectomia selettiva mediale al ginocchio destro.
Da quest'ultima estate, giocando a tennis, mi si è progressivamente accentuato un dolore al ginocchio operato, anche se ho comunque continuato a fare sport e movimento.
Mi sono fatto visitare, e mi hanno prescritto prima una serie di 10 sedute di laserterapia (del tutto inefficaci) e poi ho fatto una risonanza, il cui esito riporto di seguito:
“Non lesioni capsulo-legamentose del comp esterno ed interno.
Lesione irregolare del corno ant della fibrocartilagine meniscale laterale con segni di degenerazione cistica parameniscale.
Esiti di meniscectomia selettiva mediale.
Non lesioni apprezzabili di LCA e LCP.
Non è presente versamento intrarticolare.
Conservati i rapporti articolari femoro-rotulei.”

Mi faccio visitare da un apprezzatissimo fisiatra del luogo dove abito che mi fa un'ottima visita e (senza guardare la risonanza) diagnostica una sindrome femoro-rotulea. Poi mi mette in guardia dagli effetti dannosi dell'intervento chirurgico sull'articolazione (soprattutto nel lungo periodo), e mi prescrive una serie di terapie complesse (elettroforesi, elettrostimolazione, massaggi, fisioterapia, ecc.) da svolgere in 14 sedute presso la sua struttura riabilitativa, il tutto ad un prezzo per me inaccessibile (inoltre, mi pare di capire che questa terapia sia uno standard per tutti i pazienti della struttura!).
Il problema al ginocchio però va affrontato, ed ora sto per rivolgermi ad un altrettanto apprezzato ortopedico, il quale probabilmente mi indicherà la via chirurgica come soluzione (o forse no), cosa certamente più economica, forse anche più rapida, ma non so dire se risolutiva del problema (ma anche la fisioterapia non dava certezze) e soprattutto non so con quali conseguenze sull'articolazione nel lungo periodo.
Che fare?
Ho già fatto una meniscectomia su quel ginocchio, e sono un po' preoccupato da un'eventuale ulteriore intervento, e sui suoi effetti nel lungo periodo. Inoltre, se è giusta la diagnosi della sindrome femoro-rotulea, l'intervento chirurgico sarebbe comunque indicato?
D'altra parte, la cifra da pagare per la terapia fisiatrica è certamente giustificata dalla sua completezza, ma è veramente troppo cara, e non so quanto la terapia potrà essere risolutiva.
Ed infine, non vorrei che, tra le varie visite specialistiche fatte e da fare, non arrivi a spendere la cifra che mi è stata chiesta per riabilitare il ginocchio, senza però essermelo curato!
Vi ringrazio in anticipo per la pazienza e per i consigli che mi vorrete dare.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Simona Rossetti
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Buonasera,
il suo quadro clinico non è di semplice soluzione, poichè in seguito ad una meniscectomia qualsiasi ginocchio va incontro ad un quadro degenerativo, poichè il menisco che (tra le altre funzioni) funge da ammortizzatore , una volta asportato non permette più di scaricare l'articolazione sottoponendola a carichi molto impegnativi, che vengono aumentati a loro volta dall'attività sportiva.
Sicuramente una visita ortopedica saprà chiarire i suoi dubbi, ma a mio parere l'intervento chirurgico si rende necessario solo se il problema limita la normale vita quotidiana, e nel suo caso eventualmente sarebbe rivolto al menisco esterno e non alla femoro-rotulea di cui non vedo menzione nella RMN. Verosimilmente delle infiltrazioni con acido ialuronico e integratori per la cartilagine potrebbero essere una valida alternativa non chirurgica o comunque nell'attesa di un "eventuale" atto chirurgico.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottoressa, grazie per avermi risposto.
Vedo che ha compreso le mie perplessità, riguardo alla diagnosi ed alle cure.
Posso dirle che io, nei giorni successivi a questa visita fisiatrica, ho cominciato a fare ginnastica isometrica per il rafforzamento del quadricipite, e sto verificando una netta diminuzione del fastidio sul lato esterno del ginocchio, anche se c'è un po' di dolore sul lato mediale, dovuto probabilmente allo sforzo a cui sto lo sottoponendo con la ginnastica.
Prima della risonanza, ero convinto che si trattasse di un dolore dovuto alla degenerazione della cartilagine, conseguente alla vecchia meniscectomia, e pensavo che la cura sarebbe stata l'infiltrazione di acido ialuronico, ma sia gli esiti della risonanza, sia il fatto che lo specialista che mi ha visitato non ne ha fatto alcun cenno, mi avevano portato a mettere da parte l'idea di questa cura, che Lei ora però mi suggerisce.
Al momento, visti gli esiti piuttosto incoraggianti della ginnastica, proverò a continuare su questa strada, in attesa di una nuova visita da un nuovo specialista.
La ringrazio ancora moltissimo, e resto in attesa di un Suo gradito ulteriore consiglio.