Utente 334XXX
Salve , dopo vari mesi di formicolii notturni alle mani , il medico mi ha prescritto una ecg agli arti superiori. L'esame ha evidenziato modici segni di neuropatia compressiva dell'ulnare in corrispondenza del tunnel cubitale del gomito specie a dx. Discreti segni di neuropatia compressiva del mediano in corrispondenza del canale carpale specie a dx. Ho eseguito anche una emg con esito negativo. Il medico mi ha prescitto una cura a base di cortisone e L-acetilcarnitina per circa 30 gg e due cicli di fisioterapia di laser, ultrasuoni e ionoforesi senza alcun giovamento. Il medico ha consigliato l'intervento per la liberazione del nervo ulnare al gomito sinistro quello che più mi da dolore al contrario di quanto rilevato dall'ecografia. Siccome i tempi d'attesa per l’intervento sono molto lunghi nel frattempo ho fatto anche la RMN con sequenze FSE e IR(STIR), per immagini pesate in T1 e T2 per uno studio assiale,coronale e sagittale. Minima, precoce deformazione artrosica omero-ulnare a livello del tunnel cubitale, in cui si apprezza una lieve ipertrofia sinoviale con aspetto edematoso del nervo ulnare. Il dolore a giorni è insopportabile,anche i piccoli gesti quotidiani stanno diventando un problema, per non parlare della notte . Chiedo cortesemente a Lei cosa mi consiglia di fare. L'intervento potrebbe essere una soluzione? In attesa di una sua gentile e gradita risposta , Salulto Cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

occorre valutare con attenzione l'opportunità circa il tipo di intervento al nervo ulnare, se una semplice decompressione con o senza neurolisi esterna, oppure spingersi oltre, facendo una trasposizione anteriore del nervo.

Mentre di norma la decompressione è più che sufficiente a liberare il nervo, forse nel suo caso esistono alterazioni su base artrosica del canale cubitale che restringono e deformano il "letto" al cui interno il nervo decorre, sconsigliando di lasciarlo in tale sede dopo la decompressione.

Buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 334XXX

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La ringrazio per la sua tempestiva risposta, più che esaudiente. A differenza della semplice liberazione del nervo, la trasposizione dello stesso è un intervento più complicato? Quali sono i tempi di recupero? ci sono dei centri di eccellenza dove poterlo eseguire oppure può essere considerato un intervento di routine?

La ringrazio ancora anticipatamente. Buona domenica .
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La trasposizione è certamente più complicata, richiede un'apertura molto più ampia, una più estesa liberazione del nervo ulnare che deve essere spostato di sede, una decina di giorni in più per il recupero del movimento del gomito (15-20 giorni, a seconda che sia in sede sottocutanea o meno).

E' comunque un intervento relativamente di routine.