Utente 334XXX
Salve, da parecchi mesi, oltre a soffrire di problemi gastrointestinali (reflusso,areofagia,nausea sporadica,pirosi) ho iniziato a soffrire di affaticamento respiratorio in seguito a pasti particolarmente abbondanti o all'ingestione di particolari alimenti, più spesso legumi o pasta. Questo disturbo si manifesta come una specie di crisi, in cui avverto dispnea lieve, di solito per un breve periodo di tempo, accompagnata da espulsione di aria tramite eruttazioni, fino a quando una liberatoria e più forte non me lo fa cessare del tutto. Il gastroenterologo mi disse che si tratta di una reazione neurovegetativa dovuta a fermentazione di alcuni alimenti che mi distendono eccessivamente la parete addominale. Ultimamente, i disturbi si son fatti più fastidiosi: avverto dopo i pasti distensione addominale con sensazione di aria, cardiopalmo e tachicardia (il polso è debole e veloce) e qualche volta episodi di extrasistole, anche di notte o lontano dai pasti. Inoltre dopo uno sforzo fisico maggiore del solito, la ripresa avviene in tempi a mio parere lunghi, mi gira la testa, mi sento debole e ho l'affanno. Ho paura si possa trattare di fibrillazione atriale..potrebbe essere un sospetto fondato o è una preoccupazione eccessiva? Un annetto fa ho effettuato ecg (il cardiologo rilevò segni di bpco non approfonditi), eco-cardiogramma, eco addome, rx torace, esami tiroide e sangue (carenza di ferro)..Grazie per le risposte

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Dr. Mariano Rillo
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Credo proprio che la sua sia una preoccupazione eccessiva.....
I suoi sono disturbi di pertinenza gastroenterologica. Continui a seguire i consigli dello specialista che la segue.
Saluti cordiali