Utente 160XXX
salve, mia madre di 65 anni, cardiopatica e in trattamento farmacologico da anni ha avuto ultimamente un peggioramento della frequenza del battito cardiaco, dall'elettrocardiogramma fatto in data 20/01/2014 risulta il seguente referto:Marcata bradicardia sinusale con dissociazione A-V e bradicardia giunzionale con cattura seno/atriale. Deviazione assiale sinistra, Blocco di branca destra incompleto, st e anormalità onda T , possibile ISCHEMIA ANTERIORE allungamento del QT. ECG ANORMALE; ora in seguito al referto il cardiologo in cura ha vivamente consigliato un intervento per PACEMAKER da fare immediatamente in settimana, onde evitare rischi x la vita di mia madre. vorrei chiedetre, è assolutamente indispensabile l'intervento per il pacemaker, non esistono terapie farmacologiche per questo problema? il cardiologo ci ha messo ''fretta'' per l'intervento, asserendo che va fatto immediatamente nei prossimi giorni ( l'intervento eventualmente da farsi fra mercoledi o giovedi) senza rimandare perche c'è rischio immediato di vita, e proprio urgentissimo, o sarebbe possibile prendere tempo qualche giorno o una settimana per potere eventualmente sentire un altro consulto da altro cardiologo? vi ringrazio per l'eventuale risposta.

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Dr. Mariano Rillo
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Non è ben chiaro se sua madre presenti o meno delle alterazioni ECG che depongono per una cardiopatia ischemica. Ma lei già soffre di coronaropatia o no ? Credo che il suo cardiologo lo sappia bene, ma non emerge se così è o meno e se si se sia un problema di vecchia data o nuovo. Questo è importante non solo per una terapia specifica, ma anche ai fini della decisione di un impianto di pacemaker temporaneo o definitivo. Comunque sicuramente sua madre và ospedalizzata al più presto.
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