Utente 189XXX
Gentilissimi Dottori di Medicitalia,
vi scrivo per esporvi un problema concernente la pressione sanguigna di mia moglie di 54 anni in menopausa da due. Fortunatamente i suoi valori di molti dei fattori di rischio cardiovascolare, quali colesterolemia, tigliceridemia, omocisteinemia, proteina PCR, glicemia sono pienamente nella norma, ed anzi addirittura tendenti verso il basso. Inoltre, fino a qualche mese fa, anche la pressione è stata sempre molto buona, o addirittura tendente alla ipotensione con valori medi di 120/75, e in alcuni giorni 105/60.
Da qualche mese, però, misurando la pressione al risveglio, fino a 2 ore dopo il risveglio, ci siamo accorti che in questa fase della giornata, la pressione di mia moglie è, seppur non elevatissima, molto più alta che nel resto della giornata, e in particolare la diastolica è in media intorno agli 85 mmHg e la sistolica intorno ai 150 mmHg.
Il medico di base ha detto di continuare per un altro mese a monitorare la situazione, per poi decidere se introdurre o meno un farmaco antipertensivo.
Preciso che la dieta di mia moglie è ottima, essendo ricchissima di frutta e verdura, e molto povera grassi. Inoltre mia moglie svolge una regolare attività fisica. Ha sempre sofferto però di crisi di emicrania, e in questi giorni al risveglio lamenta un dolore sopra la testa.
Vorrei sapere se a vostro giudizio, continuando a permanere di mattina i valori pressori sopra indicati, sia necessaria l’introduzione di un farmaco antipertensivo, oppure no.
Va detto che mia moglievorrebbe assolutamente evitare di assumere farmaci, non avendone mai assunti e preoccupandosi di avere qualche collasso atteso che come detto in aluni momenti la pressione è bassa. Ecco perché chiedo un vostro parere in merito.
Grazie mille in anticipo per le vostre eventuali risposte!
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Fasani
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Gentile utente, la menopausa può indurre alcuni cambiamenti e tra questi può esserci l'innalzamento della pressione arteriosa. Di solito prima di iniziare la terapia farmacologiica occorre monitorare la situazione e procedere con alcuni semplici esami che possono essere utili per chiarirne la natura e quindi i possibili rimedi. Tra questi potrebbe essere utile il monitoraggio della pressione nelle 24 ore (holter pressorio) che può indicare ad esempio se durante la notte la pressione si abbassa regolarmente e altri darti che il medico può utilizzare per impostare diagnosi e terapia. Naturalmente vano eseguiti di solito anche altri esami, a giudizio del medico curante. Nelle fasi iniziali dell'ipertensione, in assenza di cause particolari, possono comunque essere efficaci terapie non convenzionali, in particolare la fitoterapia con preparati utili ad abbassare valori di pressione non particolarmente elevati. L'ipertensione è un problema mutifattoriale e il suo approccio è bene che venga valutato dal medico. È quindi un disturbo da non trattare in automedicazione. Da ultimo la presenza di cefalea mattutina che sembra essere comparsa ultimamente è un segno correlabile al rialzo pressorio e come tale non va sottovalutato. Cordialmente.