Utente 334XXX
Salve,
il 10 Gennaio 2014 ho ripetuto l'esame RX ARCATE DENTARIE (fatto per la prima volta verso fine 2012), consigliatomi dal mio dentista per valutare la necessità di estrarre i denti del giudizio.
Appena vede i RX afferma: "Questo è un caso gravissimo! Durante l'estrazione è possibile che si danneggi il nervo alveolare, dato che gli ottavi sono vicini al nervo e c'è il rischio di "paralisi" del labbro inferiore, anche a vita".
Io e mia madre restiamo senza parole e impauriti, mia madre più di me. Inizia, infatti, a fare domande al dentista che mi visita da quasi due anni ("Non è possibile lasciarli così?","Perchè non ci avete consigliato di toglierli prima?"...) e il dentista si innervosisce, alterando notevolmente i toni. Morale della favola: lui non sa cosa consigliarmi e quindi la decisione di togliere o meno i denti del giudizio vicini al nervo, con questa "possibile" spiacevole conseguenza, spetta totalmente a me.

Il giorno seguente ci rechiamo da due altri dentisti per avere altri pareri.

1) Il primo, guardando i Raggi dice: "Vabbè, è la stessa situazione di un anno fa (è il dentista di mia sorella che aveva già visto i miei raggi del 2012), puoi lasciarli così o toglierli, sei tu il padrone".
Quindi non fa alcun cenno al possibile danno al nervo, né considera NECESSARIA l'estrazione SUBITO.

2) Il secondo, fa un lungo discorso e anch'esso non nomina il possibile danno al nervo.
A questo punto mia madre dice: "Ho sentito dire che alcune persone hanno avuto danni al nervo durante l'estrazione con paralisi..." e il dentista fa "Ehm... vabbé... sono possibilità molto remote, a noi non è mai capitato e abbiamo trattato tanti casi simili con successo, e comunque si tratta di "parestesie", non paralisi, spesso reversibili".

In ogni caso il secondo dentista ci ha fatto un'ottima impressione e abbiamo fissato un appuntamento per la prossima settimana nel suo studio per iniziare a toglierne uno dei due a rischio.
Ad operarmi non sarà lui personalmente, ma un Chirurgo Maxillo-Facciale (a sua detta molto bravo) che mensilmente si reca nel suo studio a fare questi interventi.
Si baserà quindi solo sui raggi X dell'arcata dentaria da quanto ho capito, dato che il chirurgo lo incontrerò direttamente il giorno stesso dell'operazione.

Sono veramente preoccupato, e vorrei scongiurare ogni possibilità di rischio.
Vorrei pertanto sentire altri pareri, dato che non conosco altri dentisti a cui rivolgermi.

Secondo Voi, è necessario fare altri raggi (qui su internet ho letto di "Cone Beam 3D) per capire meglio la situazione e la possibilità di rischio?

La situazione è davvero così disperata come ci ha detto il dentista furioso?
Che percentuale c'è di buona riuscita dell'operazione?
Ci sono alternative all'operazione o mi conviene farla ora che sono giovane?

Allego il link con la foto dell'esame RX (spero si veda bene):
http://i44.tinypic.com/28ujsxh.jpg

Ringrazio anticipatamente tutti quelli che mi risponderanno!

GRAZIE MILLE A TUTTI

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Se in chirurgo che la opererà non ritiene indispensabile la cone beam vuol dire che si sente sicuro di risolvere il caso anche senza questo ulteriore approfondimento diagnostico.
Ciascuno programma gli interventi come ritiene più opportuno sulla base di quella che è la sua formazione ed esperienza sempre nell'ottica di offrire al paziente il miglior servizio possibile.
In tutta sincerità non mi sembrano affatto estrazioni difficili.
Per un chirurgo esperto rientrano nella routine quotidiana.
Il rischio di parestesia (non di paralisi ) è sempre presente in questo tipo di interventi in una certa qual misura, nelle mani di un operatore esperto si riduce notevolmente. Difficile quantificarlo, ma è una evenienza remota. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di parestesie di carattere transitorio.
Se vuole approfondire un pò l'argomento estrazione del dente del giudizio può leggere questo articolo pubblicato nel nostro sito:
http://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/1643-dente-giudizio-necessario-estrarlo.html

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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La panoramica è una immagine bidimensionale di qualcosa che ha 3 dimensioni.
Dalle panoramiche spesso si vedono delle sovrapposizioni fra radici e nervo alveolare, che si rivelano, dopo l'esecuzione della Cone Beam, nient'altro che delle sovrapposizioni ottiche, mentre le due strutture sono in realtà distanti.

La Cone Beam ci da l'esatta posizione delle strutture coinvolte, e ci indica quindi l'approccio chirurgico migliore.
Da eseguirsi con calma, lontano dall'Orlando Furioso.

Procedere all'estrazione sulla base solo della panoramica, nel suo caso, mi sembra un azzardo, anche se è determinante la competenza, l'esperienza e l'abilità dell'operatore.
Se fosse un mio dente la effettuerei la Cone Beam, specie dopo NON aver visto la lastra (*___^) ...