Utente 318XXX
Salve. Ho 42 anni, peso 77 kg alto 1,78, non fumatore, attento alla dieta, sportivo da sempre e con una vita molto frenetica e impegnata. Da circa 10 anni assumevo farmaco x ipertensione. Meno di 3 mesi fa, il 26 ottobre ho avuto un infarto complicato da due arresti cardiaci. Premetto che il 1 ottobre (meno di un mese prima), a seguito di un lutto in famiglia ho iniziato ad accusare forti dolori alla testa come punture di uno spillo sempre allo stesso punto. Il medico mi consigliò Holter pressorio per 24 ore da cui risultarono picchi improvvisi di pressione alta. Dall’ecografia cardiaca e dal tracciato non era invece risultata alcuna anomalia. Invece dopo poco più di 20 gg ho avuto un infarto con la seguente diagnosi: INFARTO MIOCARDICO ACUTO ST SOPRA ANTERIORE RIPERFUSO SPONTANEAMENTE, COMPLICATO DA RIPETUTE FV TRATTATE CON DC SHOCK; PCI E DES SU IVA MEDIOPROSSIMALE, PER MALATTIA MONOVASALE. ANAMNESI DI IPERTRIGLICERIDEMIA. FAMILIARITA’ PER CI. Dal referto della coronarografia è risultata una ulteriore STENOSI ECCENTRICA DEL 30% AL TRATTO MEDIO DISTALE IN CORRISPONDENZA DELL’ORIGINE DI UN SECONDO RAMO DIAGONALE. Dall’ecografia all’UTIC mi hanno refertato IPOCINESIA APICE SETTALE, FE 63%. Dopo un decorso breve ma non privo di complicazioni e svariate successive corse al pronto soccorso x dolori toracici, mi hanno diagnosticato un lieve scompenso cardiaco. Ho cercato di riprende immediatamente la mia vita per evitare di entrare nel vortice della paura. Convivo però quotidianamente con il terrore che possa ripetersi ciò che è accaduto anche in virtù di quella seconda stenosi presente. A seguito dell’uso dei farmaci che assumo quotidianamente (CARDIOASPIRINA, SELOKEN, PEPTAZOL, TRIATEC, EFIENT, TORVAST) ho forti aritmie alle 11 e alle 18, a cui segue un languore di stomaco. A questa cosa ho imparato a far fronte assumendo salatini intergali che poco dopo calmano stranamente le aritmie che forse partono da spasmi dello stomaco. Ciò a cui non riesco a far fronte sono continui dolori, fitte come coltellate al petto e alla schiena in prossimità del cuore che durano pochi istanti, sia di giorno che di notte, almeno 4-5 volte al giorno. Gli enzimi e il tracciato sono nella norma ma ogni qualvolta mi accade vado nel panico più totale. A cosa possono essere dovute queste fitte continue? Inoltre dovrei affrontare un viaggio aereo di circa 12 ore per un viaggio aziendale ai Caraibi. Posso farlo? E se si con quali precauzioni? Grazie per la risposta.

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Dr. Mariano Rillo
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Caro Signore
lei ha avuto un infarto ben trattato e per fortuna legato a una coronaropatia che coinvolge un solo vaso. La stenosi residua (30%) non è significativa e occorre solo che lei sia seguito nel tempo per una eventuale evoluzione futura (ma non è detto) della coronaropatia....
Per le aritmie che ha non sono secondarie ai farmaci che assume, ma al problema cardiaco e vanno ben valutate (innanzitutto con un Holter ECG delle 24 h). Per questo sarebbe opportuno che lei si affidi a un aritmologo.
Cordialità