Utente 334XXX
Sono un giovane uomo omosessuale, che finora, durante i rapporti sessuali, ha sempre ricoperto il ruolo passivo. Ciò è stato solo in parte frutto di scelta. In effetti, nonostante io abbia talvolta il desiderio di svolgere il ruolo attivo, farlo mi è impossibile, perché, nell'atto della penetrazione, non provo affatto piacere e la conseguenza immediata è la perdita progressiva dell'erezione. Devo aggiungere che io non provo piacere in nessuna pratica che mi veda attivo: non amo che mi si pratichi masturbazione o sesso orale, sempre perché non riesco a provare piacere. Ho notato che il mio pene, anche nell'autoerotismo, riesce ad essere stimolato solamente in un'area, quella immediatamente sotto il glande; altrove provo indifferenza, se non fastidio. Pertanto, ho creduto che i miei problemi con la penetrazione o altre pratiche attive avessero, almeno primariamente, una scaturigine fisiologica e non psicologica (nella penetrazione in effetti il pene viene inserito nella sua interezza, come anche nella fellatio, la quale si concentra anche molto sul glande, dove essere stimolato mi risulta a volte persino molesto). Certo è però che le ricadute psicologiche ci sono state: ansia da prestazione in seguito ai primi fallimenti e frustrazione nella mia vita sessuale che, sebbene sia nel complesso soddisfacente, non può realizzarsi completamente. Ringrazio anticipatamente per il consulto che vorranno offrirmi.

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Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore, in effetti apparirebbe un problema di origine psicologica più che fisica, ma vanno comunque escluse cause fisiche di iposensibilità. Penso che l'iter più appropriato sia una iniziale valutazione andrologica, che potrà poi eventualmente suggerirle un percorso psicosessuologico.