Utente 333XXX
Buongiorno. La scorsa estate sono stato sottoposto ad un intervento di nefrectomia a causa di un carcinoma. Mi hanno tolto il rene e la massa del diametro di 10 cm ma siccome il cancro era capsulato non ho fatto nessum altra terapia successivamente all'intervento. Adesso vivo con un solo rene il cui valore di creatinina è 1.6 e devo sottopormi ad una tac con il mezzo di contrasto per il follow up oncologico. Il nefrologo e il mio meidico di base mi consigliano di fare la tac senza mezzo di contrasto o la pet all'addome perchè con la creatinina a 1.6 ritiene inopportuna la tac con il contrasto; invece gli urologi che mi hanno operato dicono che devo sottopormi alla tac con il mezzo di contrasto perchè la pet o la tac senza mezzo di contrasto sarebbe insufficiente. Chi devo ascoltare? Il nefrologo e il mio medico di base o gli urologi? Ho un solo rene e tengo alla sua salute.
Grazie

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Dr. Paolo Piana
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TORINO (TO)
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Gentile Signore,
la creatinina ad 1,6 mg% è un poco ai limiti per l'esecuzione di qualsiasi indagine con il mezzo di contrasto, ma i motivi che spingono ad eseguire questo accertamento sono tutt'altro che voluttuari. Sappiamo che accompagnando l'esame con una abbondantissima idratazione e facendolo precedere dall'assuzione di acetilcisteina (procedura che i nefrologi conoscono alla perfezione) il rischo di danno renale da contrasto viene ridotto entro limiti accettabili. La TAC senza contrasto viene correntemente eseguita solo per lo studio della calcolosi renale non complicata, la PET non permette una valutazione anatomica accurata. Rimarrebbe ancora la risonanza magnetica, che però non sostituirebeb comunque la TAC in tutto e per tutto e non è apprezzata in modo uniforme dalla comunità specialistica urologica.

Saluti