Utente 519XXX
Buona sera,
16 giorni fà sono comparse nel busto diverse punture di acaro(probabilmente un acaro della famiglia trombiculidae un Trombicula autumnalis) che sono aumentate durante la settimana sia su gambe schiena braccia glutei e collo aumentando il rossore e le dimenzioni, dopo una cura di una settimana(anche meno) con pillole di antistaminico e cortisone in crema mi è passato il prurito, da quattro giorni ho smesso la cura non ho prurito e i grossi segni e il rossore sono svaniti, ora sono rimasti solo dei piccoli punti, chiazzette rosse dove ho le punture e qualche livido nelle gambe. Volevo sapere se ora posso prendere il sole(anche moderato)o rischio che questi segni mi rimangano sulla pelle.
Se serve posso mandare una foto.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente,come fa a dire di essere stato punto dalla larva dell'acaro trombiculidae vettore della rickettsia che dà la febbre fluviale del Giappone(cosa molto improbabile).Forse ha avuto un'acariasi(punture di acari presenti nelle nostre zone che non trasmettono nessuna delle rickettiosi descritte anche perchè da noi estremamente rare)Finchè presenti i segni della pregressa infiammazione le sconsiglio comunque l'esposizione solare per non determinare degli esiti discromici,attendendo la risoluzione completa delle manifestazioni.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Questa sua affermazione, Gentile utente e spero ce lo permetterà, deriva dall'intossicazione delle ricerche in Internet..il microrganismo da lei citato SPERO che non sia quello imputato nella sua patologia cutanea, altrimenti sarebbero altri i problemi associati..:

sappia invece che una SCABBIA (per la sua informazione da Sarcoptes scabiei..) è molto più probabile, vista la diffusione di questa patologia anche al giorno d'oggi:

non potendo però escludere tutte le altre molteplici situazioni (anche e soprattutto non infettive) che possono accompagnare quadri simili, la invito a produrre con serenità e determinazione la vista Dermatologica, con quello specialista, che le chiarirà in poco tempo i suoi dubbi.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 519XXX

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Mi è capitato in un viaggio in Toscana e il dottore e le farmacie del posto mi hanno detto che probabilmente èra "selvaggiume" un acaro chiamato così nella zona,(anche se così fotrte non lo avevano mai visto) e da una ricerca ho visto che appartiene a quasta famiglia di acari che viene chiamato anche (eritema autunnale, gratirola, fuoco selvatico, prurito della mietitura, harvest mites, scrub itch, chiggers negli U.S.A.). La scabbia è stata esclusa da due dermatologi.
Posso usare qualcosa (non "forte") per aiutare la risoluzione di questi segni?
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Se ha già fatto una "autodiagnosi" probabilmente non avrà problemi a trovare una "autoterapia" : il problema è che così si mette in gioco la propria Salute.

da tale sede quindi, noi ribadiamo la sola necessità della visita dermatologica che pur avendo fatto non ci sembra aver esitato con una diagnosi: quindi, per la sua salute ricerchi questa diagnosi.

[#5] dopo  
Utente 519XXX

Iscritto dal 2007
Probabilmente non sapendo scrivere bene non mi sono fatto capire.
L'identificazione di queste punture come punture da acaro, in base a questi sintomi sono state fatte non da me, ma da due medici della zona, dal mio medico e da 2 dermatologi dell'ospedale della mia città al quale mi sono rivolto per scrupolo 3 volte durante questo periodo, la "cura"(cortisone e antistaminico) anche se in dosi leggermente diverse mi è stata data da tutti i 4-5 medici sentiti.I due medici Toscani anche se non dermatologi hanno parlato di acaro da bosco da loro conosciuto come "selvaggiume" molto diffuso, mi è stato prima consigliato il benzil-benzoato che non ha prodotto nessuno effetto e poi cortisone in crema e antistaminici. All'ospedale della mia zono al quale mi sono rivolto dopo essere stato dal mio medico al ritorno dal viaggio sono stato visitato da 2 dermatologi i quali hanno anche loro escluso scabbia e aghi da processionaria ma non hanno neanche confermato questo acaro da bosco, trovato insieme a uno zoologo su una normale enciclopedia come Trombicula autumnalis che però loro(i dermatologi dell'ospedalle) non conoscevano e di acari dicono che ce ne sono tanti.
Anche loro mi hanno dato la stessa "cura". Non credo quindi di aver fatto un'autodiagnosi e un'autoterapia ma di aver seguito i consigli che mi sono stati dati da medici, anche da quelli dell'ospedale che pultroppo ho notato che in materia non ne sapevano ninte o veramente poco, quindi tornare per la quarta volta per sentirmi ripetere le stesse cose(passa da solo è un acaro ma non sappiamo quale) credo che sia inutile, per questo ho scritto qua.
Anche mia madre venuta con me in Toscana ha avuto lo stesso problema e altre 2 personeche sono state in quel luogo una settimana prima.
Se ci sono altri controlli specifici da poter fare o altre idee oltre quelle gia valutate, io sono felice di prenderle in considerazione, per capire con più sicurezza quello che ho, o comunque ho avuto(in quanto ora credo che sia passato).
[#6] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, come da me detto in precedenza trattasi di acariasi punture di acaro, poi di quale tipo di acaro si sia trattato(e determinarlo è impossibile e nessuno glielo può dire in base ai soli segni delle punture) a noi in Italia interessa poco più che niente, poichè come già detto in precedenza l'unico problema sono le rickettiosi che tale vettore può portare, che per fortuna, ripeto, abitando in Italia sono rarissime (vedi febbre Q,febbre delle foreste fluviali o Giapponese,et cetera) e danno una sintomatologia ben più grave da quella da lei descritta(al massimo, per quanto la riguarda, osservazione, in caso di sua grande sfortuna).Gli esiti di punture passano, basta non prendere il sole sino alla loro completa risoluzione.Spero di essere stato chiaro
Cari saluti