Utente 334XXX
Gentile medicitalia,
Ho 30 anni sono alto 1,75 e peso 75 kg
in data 15/01 ho subito un trauma giocando a calcio. Improvissamente dopo un cambio di direzione ho sentito un crack all’interno del ginocchio sx. Avevo dfficoltà ad appoggiare la gamba anche se non è comparso gonfiore nell’immediato. Il giorno dopo il ginocchio si è gonfiato e su consiglio del medico del pronto soccorso ho iniziato una terapia con brufen 600 mg 3 volte al giorno e ghiaccio ogni 3 re per 20/30 min.

In data 22/01 ho effettuato una visita ortopedica con il seguente referto: esiti di recente distorsione ginocchio sn (artrocentesi con 15 cc di sangue) clinicamente non valutabile per contrattura antalgica. L’ortopedico mi ha inoltre consigliato di abbandonare le stampelle (che il medico di famiglia mi aveva consigliato oltre a non appoggiare l’arto) di camminare normalmente (nonostante importante limitazione nel piegare ed estendere il ginocchio) e di fare cyclette e nuoto in piscina continuando gli impatti di ghiaccio, e mi ha detto di fare la risonanza magnetica.
In data 25/01 la risonanza ha dato questo esito:

Legamento crociato anteriore solo parzialmente apprezzabile in sede distale in relazione a lesione.
Tumefazione capsulo-legamentosa in sede collaterale mediale con aspetti da lesione di II grado del legamento.
Associate aree di edema spongioso in corrispondenza di entrambi i condili femorali e di entrambi i piati tibiali, con reperto piu evidente nel comparto esterno.
Irregolarità di segnale a carico del corno posteriore del menisco esterno con prevalenti aspetti degenerativi.
Non si apprezzano reperti di rilievo a carico del menisco mediale, del legamento crociato posteriore, del legamento collaterale esterno e del tendine patellare.
Al grado di flessione dell’indagine la rotula appare normoconformata e ben centrata nel solco intercondiloideo.
Segni di edema nel corpo adiposo d Hoffa.
Discreto versamento liquido prevalentemente raccolto nella borsa sovrarotulea e nei recessi paracondiloidei.
Eventuale rivalutazione RM a maggior distanza temporale dall’evento traumatico riportato in anamnesi per una migliore definizione dell’entità delle lesioni legamentose.

Ora ho la visita ortopedica il 6 febbraio, la mie domande sono le seguenti:

1) In attesa della visita del 6 che accorgimenti posso prendere per gestire il gonfiore del ginocchio?
2) Che accorgimenti posso prendere nel camminare (camminare per poco tempo ogni giorno, non camminare affatto, evitare certi tipi di movimento ? )
3) I danni evidenziabili dalla RM, fanno propendere per l’intervento ricostruttivo del crociato anteriore? (anche perche vorrei riprendere a giocare a calcio a livello dilettantistico).
4) gli altri danni evidenziati che tipo di trattamento richiedono? (l’edema spongioso in corrispondenza dei condili femorali e dei piatti tibiali richiedono lo scarico assoluto dell’arto?)

Nel ringraziare per l’attenzione porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr.ssa Simona Rossetti
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Buonasera,
dal quadro clinico e dal referto RMN si evince una possibile rottura del LCA, con concomitante lesione del collaterale mediale (diagnosi da confermare con esame clinico) . Nell'attesa della visita ortopedica le consiglio di recuperare l'articolarità del ginocchio (con esercizi di stretching), continuare nell'applicazione del ghiaccio ( 3-4/die x 20') mai a diretto contatto) ed evitare ovviamente attività sportiva, per quanto riguarda la deambulazione le consiglio di non sovraccaricare il ginocchio con lunghe permanenze nella posizione eretta o con lunghe camminate, ma limitarsi agli spostamenti necessari (essendo già trascorsi 15 gg dal trauma), ed evitare i cambi di direzione.
L'edema spongioso è figlio del trauma distorsivo poichè le superfici articolari, hanno "urtato tra di loro" , non richiedono trattamenti particolari, almeno per il momento.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 334XXX

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Grazie mille dottoressa,
mi ha tolto un pò di dubbi.
Le auguro una buona serata.