Utente 333XXX
Buongiorno,
premetto che non sono una persona ipocondriaca nè mi sono mai rivolto ad un medico per inezie, ma questa volta ho necessità di un chiarimento se non peraltro per una mia tranquillità psicologica.

Ho 33 anni, sono uno sportivo e professionista nell'area sanitaria. Circa da 2 mesi soffro di dolori retrosternali che inizialmente avvertivo come un senso di pressione al torace, soprattutto a sinistra (come se 2 mani mi spingessero una dal davanti e una da dietro) con contemporanee fitte trafittive in corrispondenza dello sterno ma avvertite in profondità.

Fino a che il g 14 dicembre (tutta la giornata in balia di questi sintomi) una fitta fortissima mi ha davvero spaventato, accompagnata da tutto cio' che è conseguente lo spavento (tachicardia , giramento di testa, nausea),

il disturbo tutt'ora è presente e si ripresenta ogni 4/5 minuti accompagnato da un dolore puntorio fisso a livello della scapola sinistra, sintomi assolutamente non correlati a sforzi.

Dagli inizi di gennaio ho cominciato a soffrire di fastidiosissime pulsazioni dolorose alla tempia, nuca e anche a livello parietale.

Alchè mi sono deciso a fare tutte le analisi consigliate dal mio medico: RX torace e ECG (tutto regolare) , analisi del sangue ed urine (tutto ok a parte una forte affezione pregressa da Clamydia pneumoniae) , ecocolor doppler cardiaco e TSA (tt ok) , sino alla RM con MdC con sequenze angio, dalla quale è risultata una sinusite cronicizzata nel seno masc di sx.

All' EO mi è stata riscontrata ipertensione essenz (145/95) per la quale prendo Coverlam 5 mg ( mezza alla sera) che è stata correttamente compensata.

Ho effettuato una visita neurologica e la cardiologica l ho fissata tra un mese esatto con uno dei massimi esponenti della cardiologia genovese.

Ad oggi sto seguendo una terapia antibiotica ed immunostimolante, ma le fitte al petto non cessano e sento dei singhiozzi come fossero mancanza di un battito..

Le mie domande sono:

nelle analisi del sangue che ho fatto non si accenna ad alcun marker cardiaco sarebbero da fare? anche se a cosi' distanza di tempo?

se fosse stato un problema cardiaco potrebbe essere correlato all emicrania? (pulsante, dolorosa e localizzata)

se fosse stato un problema cardiaco potrebbe lasciare questo tipo di strascichi dolorosi?

riuscirei a fare attività fisica? ( che continuo a fare..ma piu soft..)

cosa devo fare?

ringrazio anticipatamente per l attenzione




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Dr. Maurizio Cecchini
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IL tipo di dolore che lei riferisce non e' tipico per angina, sia per tipo che per durata.
Tuttavia , dato che fa sport , sarebbe opportuno che lei eseguisse un ECG sotto sforzo.
Arrivederci