Utente 317XXX
Buongiorno, il ragazzo di mia figlia , 22 anni, ha subito un intervento di chirurgia maxillo-facciale in seguito ad un incidente sul lavoro che gli ha provocato dei traumi al palato , mandibola, mascella e perdita di alcuni denti , un intervento insomma piuttosto impegnativo. Questo è successo lunedì ; lo hanno tenuto in coma farmacologico fino a martedì e da allora è ancora in stato confusionale. All'inizio i medici dicevano che era tutto nella norma, oggi, venerdì, dicono che il suo comportamento non è normale e che non capiscono perché a distanza di giorni dal risveglio si comporti ancora così. Gli esami neurologici , la tac ecc non evidenzano danni neurologici. Lui alterna momenti in cui dorme , ma appena si sveglia è molto agitato, violento, non si lascia toccare dai medici, vuole andarsene è arrabbiatissimo , comprensibilmente anche se nel suo stato di confusione non si capisce quanto e quando c'è e se si rende conto della realtà. Siamo molto in ansia…

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Due eventi traumatici ravvicinati, l'incidente e un lungo e complesso intervento, possono causare non raramente forme di confusione mentale anche se succede più spesso negli anziani e lui è giovane. Un ruolo possono averlo anche i farmaci sedativi resisi necessari, di cui non conosciamo quantità, tipo e timing. E' inoltre passato poco tempo, ed io penso, in base alla mia esperienza, che se non ci sono danni neurologigi a supportare tutto ciò, bisogna solo attendere.
A questo proposito le consiglio di leggere un breve scritto di cui le invio il link: http://www.medicitalia.it/news/4289-disturbi_cognitivi_e_anestesia.html
Spero di essere stata chiara, cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Ho capito…ma se non ci sono danni neurologici, ci possono essere dei traumi psichici che potrebbero compromettere la sua lucidità mentale in modo irreversibile? Grazie per la sua risposta
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, comprendo molto bene i suoi timori e la preoccupazione di fronte a questa situazione inaspettata dopo il trauma ed il superamento dell'intervento. In base alla mia esperienza e sopratutto in un giovane precedentemente in buone condizioni psico-fisiche, posso risponderle che queste condizioni cliniche vanno scemando e ridimensionandosi, e si risolvono in un tempo limitato, anche se non è possibile quantizzarlo con certezza matematica. Ciò accade, senza eccessivo ricorso a farmaci sedativi allo scopo di controllare l'agitazione, parallelamente all'allontanarsi degli eventi traumatici e man mano che le condizioni postoperatorie migliorano: hanno un ruolo fondamentale il dolore, le terapie vissute come una aggressione da parte del personale e dei medici ed il disagio e lo stress globalmente inteso.
Se lo desidera ci tenga informati, per ora c'è solo da attendere, e più serenamente possibile specie davanti a lui. Saluti.
[#4] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Questa sera è stato riportato in terapia intensiva per l'eccessiva carenza di sodio . Hanno cercato di reintegrarlo in questi giorni, ma ha urinato molto e quindi non l'ha trattenuto. La preoccupazione sta crescendo. Grazie per le vostre risposte
[#5] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, con i pochi elementi a disposizione mi è impossibile collocare con precisione la carenza di sodio, di cui ci dice solo ora, nel quadro clinico complessivo che sta caratterizzando il decorso postoperatorio. Questa alterazione tuttavia potrebbe essere la causa di quanto ci ha descritto nei post precedenti. Solo i medici che lo seguono e che hanno tutti gli elementi clinici e strumentali a disposizione le possono dare maggiori spiegazioni sul perchè e sulle prospettive.
Mi spiace di non poter essere più esauriente per il momento, ci tenga informati.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera, da come parlano i medici, la carenza di sodio potrebbe aver determinato in parte quello che è successo. Il resto si saprà quando si sveglierà , perché per ora è in sedazione. I valori del sodio sono aumentati leggermente, questa sera i medici dicevano che il comportamento agitato e aggressivo potrebbe essere anche dipeso da "crisi di astinenza" dagli oppiacei somministrati durante l'anestesia. Mi sembrano cose dell'altro mondo.Mi viene da pensare che ci sia stato qualche errore nella somministrazione dell'anestesia …. Capisco la sua difficoltà nell'esprimersi, visto anche la delicatezza della situazione. Grazie comunque
[#7] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, la teoria della astinenza da oppiacei somministrati durante l'anestesia mi sembra una teoria perlomeno fantasiosa e le spiego perchè.
Perchè si verifichi una "crisi da astinenza" ci deve essere una dipendenza e questa non si crea con una anestesia seppur di lunga durata, ci vogliono ben altre assunzioni abituali protratte nel tempo , e questo un medico lo sa benissimo o perlomeno dovrebbe. Piuttosto mi sorge un dubbio: lei è propio sicura che il ragazzo non assuma droghe di qualche tipo? Anche le cosidette "leggere" che poi di leggero hanno ben poco?
La difficoltà che io ho nello esprimere un parere, non dipende da nessuna delicatezza, ma solo dal fatto che ho notizie frammentarie, slegate tra loro, ossia so troppo poco per potermi fare una idea chiara, e se non si hanno le idee chiare non è deotologicamente corretto parlare. Contrariamente a ciò si corre il rischio di creare idee sbagliate nell'utente, come quella che si è fatta Lei sull'errore in anestesia.
Resto comunque a disposizione qualsiasi altra notizia ci voglia dare o domanda abbia da porgere.
Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno, non credo proprio che assuma alcun tipo di droga e anche mia figlia lo esclude…Capisco la sua difficoltà e la ringrazio comunque. Le farò sapere a questo punto quando starà bene. Grazie ancora
[#9] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
poi lo avrebbero visto dagli esami se lui assumesse droghe o no?
[#10] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile signora buona sera, la mia domanda mirava a trovare una spiegazione scientifica plausibile allo stato di agitazione che ci ha raccontato. L'assunzione eventuale di droghe non sarebbe emerso dagli esami, perchè ci vogliono degli esami specifici, che non sono nella routine preoperatoria, bensì si eseguono solo per una ricerca mirata.
Cordiali saluti.
[#11] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, mi permetto di entrare sommessamente in questo consulto perché non concordo, come tra l'altro già esaurientemente fatto dalla Collega Dott.ssa Martin, su quella ipotesi che definirei "fantasiosa" espressa imprudentemente da qualche collega sul fatto che l'agitazione del paziente potesse dipendere da una crisi di astinenza agli oppiacei somministrati durante il complesso intervento e sicuramente nel post operatorio.
Piuttosto, oltre alle motivazioni già espresse sulla complessiva, delicata situazione del paziente a breve distanza dagli eventi traumatici e perioperatori, probabilmente il temporaneo squilibrio idro-elettrolitico (iposodiemia) potrebbe invece aver contribuito alla sintomatologia descritta. Tra l'altro spesso vediamo che un paziente sottoposto per alcuni giorni a ventilazione meccanica, al momento dell' estubazione e al passaggio verso una respirazione spontanea non assistita manifesti a volte (per complessi meccanismi fisiologici che in questa sede tralasciamo) una consistente poliuria (eccessiva deplezione urinaria) che forse può aver provocato l'iposodiemia. Ovviamente la frammentarietà e l'incompletezza delle notizie soprattutto di un paziente complesso come quello politraumatizzato, permettono però solo di fare delle supposizioni.
Appena le condizioni lo permetteranno e persistendo eventuali anomalie neurologico-comportamentali anche a compensazione dello squilibrio sopramenzionato, amplierei le indagini diagnostiche con una RM dell'encefalo perché rispetto alla TC permette di vedere meglio eventuali anomalie encefaliche non altrimenti rilevabili con altri esami radiologici. Con molta probabilità però tutto rientrerà nella norma tra qualche giorno ancora.
Cordiali saluti.
[#12] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno e grazie per la sua risposta…Infatti ora che i valori sono normali , il ragazzo ha iniziato a recuperare, anche se ha ancora dei momenti di confusione e di agitazione. Insomma non è ancora in se completamente. Mia figlia dice che gli hanno fatto sia tac che risonanza magnetica e non hanno riscontrato niente .
[#13] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Dunque regolarizzandosi gli esami le condizioni stanno migliorando, anche se gradualmente come è normale aspettarsi. Come detto dal mio collega Dr. Alvino e da me alla replica #6, lo squilibrio elettrolitico ha avuto quindi un ruolo molto importante nell'originare lo stato di confusione/agitazione postoperatoria, ma in assenza di danni neurologici (che sembra fortunatamente non ci siano) tutto rientrerà nella normalità tra qualche giorno ancora di attesa.
Cordiali saluti.
[#14] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Come previsto la situazione si è normalizzata, nel senso che il ragazzo è tornato nel suo stato mentale normale. Ora però si ripresenta il problema del sodio, perché nonostante gli venga somministrata una dieta ricca di sale , acqua salata da bere ecc , il sale ha ricominciato a scendere e hanno dovuto ricominciare l'integrazione con flebo. Da cosa può dipendere questo fatto? In questi giorni il sodio non è mai salito oltre il valore di 130, mentre nel periodo critico era arrivato a 110.
[#15] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, le cause che possono provocare la deplezione di Na (un importante elemento chimico che entra in gioco nella distribuzione dell'acqua nell'organismo) sono molteplici e complesse: Semplificando si può dire che esiste uno squilibrio tra quanto introdotto e quanto eliminato dal rene.
Ciò può avvenire per esempio, per eccessiva sudorazione, insufficienza renale, squilibri ormonali ( ADH, Aldosterone ed insufficienza cortico surrenale), iperglicemia, oltre quanto già detto dal Dr. Alvino nella replica #11.
Mi chiedo quindi se sia stato dosato anche il Na urinario (Na eliminato dall'organismo con le urine), oltre quello sierico.
Uno squilibrio ormonale potrebbe per esempio essere stato causato dall'importante evento traumatico e dalla successiva ventilazione meccanica.
Queste informazioni di fisiopatologia, fornite nel modo più semplice possibile, sono naturalmente tutte ipotesi di lavoro sulle quali stanno certamente lavorando anche i sanitari che si occupano del ragazzo e che penso certamente ne verranno a capo.
Cordiali saluti.