Utente 335XXX
Salve, ho notato questo sito e ne approfitto per avere qualche opinione in più su quello che secondo me è un caso strano. Vi scrivo i passaggi:

- Nell'aprile/maggio 2013 ho sforzato troppo il braccio con movimenti ripetuti (ho caricato un carrello di terra praticamente sempre dallo stesso lato), ciò ha causato la compressione del nervo nel gomito sinistro perchè una settimana dopo ho cominciato ad avere il tipico effetto anestetico su metà anulare e mignolo.
Mi sono documentato ma non ho fatto nulla per risolvere e anzi ho fatto qualche sforzo nei periodi successivi pensando che sarebbe stata una cosa passeggera.

- Verso luglio la mano presenta ancora l'effetto anestetico oltre a debolezza ed è arrivata anche l'atrofia muscolare, però riesco a tenere le dita attaccate, il che mi fa pensare che non è grave.

- Nella prima settimana di agosto decido di prendere appuntamento da un ortopedico che mi consiglia una cura conservativa di cortisone.
Quando gli ho mostrato l'aspetto scavato della mano lui non ha mostrato nessuna preoccupazione e io ho ingenuamente pensato "se non è preoccupato lui non lo sono pure io", al che dopo le cure conservative (2 settimane circa) mi ha detto che l'intervento poteva tranquillamente essere rimandato a settembre se non avevo deficit in quel momento (qui non mi ha spiegato bene a cosa si riferiva, l'aspetto scavato io non l'ho ritenuto un deficit) e io gli ho risposto va bene.

- A settembre non ho fatto nulla perchè vedevo un lento miglioramento della presa a tenaglia ma c'era sempre l'effetto anestetico.

- Ora siamo a febbraio 2014, in questi mesi ritengo che la mano sia migliorata molto dal punto di vista della forza, l'effetto anestetico è rimasto solamente nella punta delle dita, se non avessi l'effetto scavato direi che è una mano normale.

Ora le domande:

1- l'aspetto scavato ormai me lo tengo? i nervi non potranno più alimentare le fibre rientrate? perchè questo è quello che mi è stato detto nel mese di gennaio da un tecnico di magnetoterapia (quest'ultima può servirmi?)

2- leggo nei vari commenti che l'atrofia arriva quando si ha un caso grave di compressione e che la mano può solo peggiorare, allora perchè la mia sta migliorando pur mantenendo l'atrofia?

3- posso verificare in qualche modo che la mano sta effettivamente migliorando? (segno di tinel o simili)

4- un intervento in questo momento servirebbe a qualcosa? sapendo che quasi non cè più l'effetto anestetico (che indica il livello di compressione?)

Mi scuso per questa pappardella ma era doveroso spiegare bene la situazione, se non si può fare più nulla almeno mi metto l'anima in pace.

Distinti saluti, Marco
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

l'"aspetto scavato" è dovuto ad atrofia muscolare degli intrinseci.

Faccia quanto prima una elettromiografia (EMG) per valutare in modo più preciso l'entità della sofferenza nervosa.

Io personalmente avrei optato per una decompressione e neurolisi.

Il miglioramento della sensibilità è certamente un fatto importante, ma il nervo ulnare è prevalentemente motorio: inoltre, se importanti e persistenti, le atrofie muscolari tendono a non recuperare se passa troppo tempo.

Quindi, oltre alla valutazione clinica, che resta fondamentale, importante è anche il quadro strumentale.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 335XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per l'immediata risposta, questi sono i dati dell'emg di agosto

ulnare destro onset/durata/ampiezza/area/distanza/velocità
1. v finger-wrist 2.0 1.6 25.1 19.7 11.0 55.0
2. wrist-overElbow 6.4 2.2 9.1 9.2 28.0 63.6

ulnare sinistro onset/durata/ampiezza/area/distanza/velocità
2.6 1.7 5.9 5.5 12.0 46.2
7.9 1.6 1.2 1.2 27.8 52.5

concordo con lei che rifare il test sia una buona idea per sapere lo stato del nervo, ma in questo momento mi urge sapere se
l'atrofia muscolare degli intrinsechi verificatasi a luglio 2013 può dopo 7 mesi tornare alla normalità con un intervento di decompressione e neurolisi?

Se lei mi dice che cè questa possibilità se necessario rifaccio emg e mi prenoto per l'intervento.

Cosa cè di vero nell'affermazione "ormai il tessuto muscolare è rientrato e non viene più fuori"?

La ringrazio ancora per il suo tempo.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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E' possibile che l'atrofia muscolare degli intrinseci non recuperi neanche con un intervento, ma è anche vero che se non si opera non lo sapremo mai, oltre al fatto che tale atrofia potrebbe ancora peggiorare.