Utente 449XXX
salve, mio padre (80 anni,68 kg. 158 cm) da 5 anni segue l'evolversi di una stenosi carotide interna sn presso l'unita di emodinamica. Nov 2011: placca fibrosa-fibrocalcifica in biforcazione che si estende al tratto iniziale della CI provocando stenosi non superiore al 50% con PSV 140 cm/sec. GEN.2013: non progressione della stenosi in carotide interna sx conservato anche se lievemente demodulato il flusso nel tratto medio-distale del vase PSV 150 cm/sec max.24 GEN 2014 effettua visita presso poliambulatorio e questa volta il medico che esegue ecocolordoppler è un chirurgo vascolare il quale trova : iperplasia intimale diffusa di grado lieve, presenza di piccola placca fibrocalcifica in sede bulbare e bulbo ostiale dell'arteria carotide interna ed esterna che determina stenosi del 75-80% del lume con VPS > di 200 cm/sec. Consiglia valutazione presso centro di chirurgia vascolare per confermare diagnosi e pianificare intervento TEA/STENTING. Siamo rimasti meravigliati della diagnosi e abiamo eseguito un controllo dal medico cardiologo di emodinamica che lo aveva seguito fino all'anno prima. il 29 GEN 2014 referta: stenosi sostanzialmente stabile dal punto di vista emodinamico e morfologico rispetto al precedente controllo (GENN 2013) PSV 160-165 cm/sec Max.Visto dicrepanza con recente controllo (24/01/2014) si può eseguire angio tc tsa. Ci siamo recati presso un ospedale con UO di chirurgia vascolare per una visita ed il medico che ci ha ricevuti ha detto che bisognava programmare l'intervento chirurgico perchè non aveva dubbi su quanto refertato il chirurgo vascolare il 24 genn. mentre poteva essere errata la valutazione del cardiologo interventista che lo seguiva da anni. Su ns insistenza chiediamo e ci fa eseguire in reparto un nuovo ecodoppler che conferma stenosi del 75-80 % con PSV 180-200 cm/s max e quindi ripete il consigli dell'intervento. Mi farebbe piacere avere un consiglio su come comportarci visto la diversità delle diagnosi con relative soluzioni: controllo farmacologico come consigliato dall' interventisti cardiologi di emodinamica o intervento chirurgico di TEA come consigliato con urgenza dai medici chirugo- vascolari? grazie per la celerità.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di dirimere il Suo dubbio, per di più a distanza, poiché esso è fondato su due diverse indicazioni terapeutiche (conservativa vs interventistica) per altro corrette in riferimento a due diagnosi contrastanti.
Pur restando l'ecocolordoppler un esame entro certi limiti operatore-dipendente, ci troviamo di fronte a due determinazioni coincidenti contro una.
Una angio Rm o una angio TC potrebbe essere dirimente, ma probabilmente ritenuta al momento superflua di fronte ad una evidenza ecografica confermata da un secondo operatore.
[#2] dopo  
Utente 449XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta, domenica 02.02 ha effettuato la angiotac domani avremo il referto ma a voce ci hanno detto che non vedono una grande stenosi.(danno ragione al cardiologo) , poi la riporterò qui.
[#3] dopo  
Utente 449XXX

Iscritto dal 2007
ritirata angiotac il referto parla di stenosi al 50%. La confusione aumenta.