Utente 205XXX
Salve a tutti.

Oltre un mese fa, con un incidente sul lavoro mi son procurato un brutto taglio sul dito medio della mano destra.
in regime di pronto soccorso, hanno escluso che potessero esser compromessi nervi o tendini, hanno fatto una RX che ha escuso anche la compromissione dell'osso, e mi hanno suturato, bendato e messo uno steca per 10 giorni, dopo i quali mi son recato nuovamente per far togliere i punti, stecca e quant'altro....

a differenza del giorno dell'incidente, in cui piegavo il dito in tutte le sue falangi, dopo questa immoblizzazione ho una mobilità molto limitata, ho difficoltà a piegarlo tutto, difficoltà che si acompagna a sensazione di dolore e di sensibilità "addormentata" di una parte del dito.... Mi sto recando a fisioterapia, ma ormai i giorni passati sono oltre 30 e non noto evidenti miglioramenti, tant' è che a breve (per modo di dire, tra un mese secondo le disponiibilità della mutua) effettuerò una risonanza della mano per saggiare strumentalmente le "reali" condizioni del mio dito.

Il dottore del PS ha minimizzato dicendo che, se ho difficltà a muoverlo, è per il periodo di immobilizzazione in cui è stato, e continua a escludere che ci siano lesioni tendinee "altrimenti non l'avrei mosso nemmeno il giorno dell'incidente"... sulla perdita di sensibilità si è mostrato molto superficiale , dicendo che anche se la dovessi perdere un po', "non sono questi i guai della vita"....

Non mi esprimo sulla superficialità di questo medico ma comincio a temere che abbia anche sbagliato diagnosi...e sono qui a chiedere questo:

Nella mia profanità so che i traumi "digitali", sia tendinei, che neurologici, vanno riconosciuti subito, per poter intervenire "in urgenza".... Se, con tutti i dovuti scongiuri, la RMN dovesse confermare mie sensazionii lesioni a tendini e/o nervi, è possibile intervenire con una operazione a distanza di tempo, ad esempio di un po' di mesi rispetto al trauma? (o sono danni riparabili solo in urgenza, pertanto dvrò tenermi il dito dolorante, meno mobile e meno sensibile a vita?)

grazie delle risposte che vorrete fornirmi.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il termine "urgenza" non ha senso dopo 30 giorni o più dal trauma.

Invece di fare esami poco utili oltre che costosi, farei una nuova valutazione clinica da parte di un secondo specialista.

Non ci ha detto se la ferita è sul dorso o sul lato palmare del dito.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
chiedo scusa, dottore, è vero, mi ero dimenticato questa omissione... è sul lato palmare del dito.

In effetti io stesso per urgenza intendevo il giorno stesso dell'incidente, viene riconosciuta la lesione tendinea e viene trattata ( come è successo a un mio collega che si infortunò il tendine flessore del dito indice, siamo entrambi operai di macelleria)

Poniamo il caso (nefasto, per carità, ma giusto per completezza di informazone) invece che nel mio caso una lesione tendinea ci fosse, ma non è stata riconosciuta, quindi "in urgenza" non può farsi piu nulla....si puo intervenire comunque in qualche modo in differita, sia sui tendini che eventualmente sui nervi per il recupero di mobilità e insieme sensibilità? (e a quel punto 30 o 90 giorni credo che cambino non moltissimo!)
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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I tendini lesionati possono anche essere operati dopo 2-3 giorni, ma nel suo caso, essendoci la flessione attiva, non è stata presa in considerazione questa necessità.

Si può intervenire in segito, ma, come è ovvio, non con le stesse prospettive di risultati.
[#4] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
gia, immaginavo una cosa del genere...

il problema è che il giorno del trauma, con la ferita aperta, avevo una buona mobilità, dopo l'immobilizzazione (a questo punto non so nemmeno perche me l'abbiano immobilizzato, se nn avevano riscontrato lesioni ossee o tendinee) è venuta un po' meno.... quindi le cose sono 2.... o qualche tendine era effettivamente lesionato al momento de trauma e la cosa non è stata riconosciuta, oppure che non so per qualmotivo, la flessione è diventata piu fastidiosa a distanza di tempo per 'immobilizzazione (forse qualche aderenza, non saprei proprio).

[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Se il dito si muoveva, vuol dire che era integro, a meno che non fosse lesionato parzialmente e in seguito tale lesione sia diventata completa, ma questa ipotesi è poco plausibile, in quanto il dito è stato tenuto fermo.

Pertanto, l'attuale immobilità è dovuta in parte alla rigidità articolare, in parte alle aderenze tendinee (questo ci dice la logica).
[#6] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
A logica in effetti la penserei anche io cosi, dottore... e contro queste aderenze tendinee si puo fare qualcosa?
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certo, se confermate, o si sbloccano con la fisioterapia o chirurgicamente (tenolisi).
[#8] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio tanto, e mi permetto di rivolgerLe 3 ultime domande:

1) esistono strumenti in dotazione ai centri fisioterapici che possano essere di aiuto per sciogliere le aderenze? (tecarterapia, laser ad alta potenza, ecc. ecc)

2) dopo un intervento di tenolisi, se si rendesse necessario, il tempo di recupero almeno per guidare qual è?

3) Lei mi sconsigliava di sottoportmi a esami strumentali tipo RMN o ecografia.. perche non vedono bene i tendini? come si dovrebbe evidenziare lasituazione interna al dito? basta una visita clinica?

Grazie infinite
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Prevalentemente si utilizzano manovre manuali di "scollamento" delle aderenze.

I tempi di recupero dopo una tenolisi variano da caso a caso: in media qualche settimana.

La RM ha un limite di risoluzione e dà spesso artefatti in presenza di tessuto cicatriziale: nel suo caso c'è sicuramente cicatrice e il nervo collaterale, se fosse interrotto, può essere visto meglio con una sonda ecografica ad altissima frequenza.