Utente 212XXX
Buonasera,
sono una ragazza di 30 anni fidanzata da 2 anni con un ragazzo di 34. Da circa 6 mesi il mio ragazzo ha difficoltà ad avere rapporti sessuali. Raggiunge l'erezione ma al momento della penetrazione o poco dopo la penetrazione stessa, la perde. Le prime volte mi diceva di essere molto stanco e stressato e quindi nessun problema, però dopo sei mesi e vari tentativi falliti a lui è subentrato un forte senso di rabbia tanto da evitare ormai qualsiasi tipo di contatto sessuale con me (credo per paura di deludere me e soprattutto se stesso). Io non l'ho mai forzato e non l'ho mai fatto sentire in difetto, gli ho sempre detto che lo avrei compreso ed aspettato per tutto il tempo necessario, ma il fatto che abbia smesso di cercarmi sessualmente ora mi fa preoccupare. Se non ci proviamo come facciamo a risolvere il problema? Lui ormai pratica solamente la masturbazione e noi stiamo perdendo intimità. Io non apro il discorso con lui perchè ho paura di farlo sentire in difetto o pressato dalle mie esigenze ma non nego che spero ogni sera che lui mi cerchi. Lui spesso si avvicina o mi accarezza ma poi come se già sapesse di non riuscire ad avere un rapporto, si allontana. Non so cosa fare io da fidanzata perchè vorrei tanto risolvere questo problema. Ho provato a dirgli di rilassarsi o dire sentire un medico per escludere problemi fisici in modo che anche lui si rendesse conto che è solo questione di stanchezza e non se ne faccia un problema. Lui mi ha risposto che sa di non avere problemi fisici perchè l'erezione ce l'ha e perchè con la masturbazione raggiunge l'orgasmo. Potrei avere qualche consiglio su come comportarmi? Come possiamo affrontare questo problema?

Ringrazio chiunque voglia rispondere.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

il consiglio che le posso dare, da questa postazione, è quello di convincere il suo fidanzato ad una valutazione andrologica diretta con esperto collega.

Nell'attesa, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html ,

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 212XXX

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Gentile Dottore,
il mio fidanzato non ha avuto problemi per il primo anno e mezzo di fidanzamento e riesce a masturbarsi normalmente. Lui dice semplicemente che la prima volta che gli è successo di perdere l'erezione durante il rapporto ci è rimasto malissimo e che ora ogni volta che ci troviamo in quella situazione inizia a pensare che non deve risuccedere....creando un circolo vizioso per il quale invece succede di nuovo di perdere l'erezione. Secondo me ora è talmente scoraggiato da non provare nemmeno più ad avere rapporti per paura di deludere me e se stesso. Io vorrei solo sapere se da fidanzata dovrei spronarlo o invece è preferibile che io aspetti che lui se la senta di riprovare...anche se temo che potrebbe aspettare mesi.

La ringrazio
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazza,
mi associo al dr Beretta nella risposta, immaginando il suo malessere da donna-fidanzata.

La prima tappa, superando il muro di omertà ed imbarazzo, è sempre la valutazione andrologica

La diagnosi clinica è indispensabile sia perché argina l'ansia, che per indirizzare il paziente/coppia verso il percorso più idoneo per la risoluzione del disagio sessuologico.

Se con i preliminari e l'autoerotismo l'erezione è presente, si potrebbe propendere per una causa psicogena, sempre però escludendo le cause organiche


Lei purtroppo non può fare nulla, anche perché le rassicurazioni, in questo caso non servono a molto e l' ansia potrebbe avere altre cause e partire da lontano.
Inviti il suo ragazzo a rivolgersi ad un andrologo, la prevenzione e la salute sessuale sono veramente importanti.

Oggi, si promuove costantemente il concetto di "prevenzione sessuale e di salute sessuale", elementi di fondamentale importanza per arginare il fenomeno dilagante delle auto-diagnosi e delle auto-medicazioni in ambito sessuale.

L’andrologo diventa il primo referente per il disagio maschile, immagine mentale nuova che stenta a sedimentarsi nell’immaginario collettivo dei giovani, mentre il ginecologo per la salute sessuale femminile, è stato ben metabolizzato.

Di fondamentale importanza è la sinergia e la reciprocità del lavoro svolto tra andrologo e psico-sessuologo, soprattutto per la fase terapeutica (ancor di più per pazienti/coppie giovani), al fine di non medicalizzare la delicata sfera della sessualità e di restituire ai giovani serenità e salute sessuale, gioia, buonumore ed autostima.

Lo inviti a riflettere sulle infinite sfaccettature che correlano all'intimità, in toto..

le allego delle letture sull'argomento ed un canale salute, tutto sul d.e.


http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html