Utente 299XXX
Salve. Descrivo nei dettagli sperando di essere chiaro.
Più di 5 anni fa ho cominciato ad avere perdite di liquido biancastro e denso dopo la minzione, alle quali seguivano 30-40 minuti di bruciore nell'ultimo tratto dell'uretra e uno strano dolore alla pancia, dopodichè tutto scompariva. Presentandosi questi episodi di rado ho trascurato la cosa. Sembrava essere scomparsa ma i sintomi sono ritornati più frequentemente e continuo a convivere con questo problema che si ripresenta senza preavviso a intervalli irregolari(a volte 1 mese, altre 3), adesso con perdite di liquido lattiginoso molto fluido e conseguente bruciore a mal di pancia di variabile intensità. Ho preso diflucan sotto consiglio medico. Ho fatto urinocoltura(2 volte) e tamponi uretrali ma non sono usciti fuori batteri o quantaltro. Dopo un'episodio particolarmente forte 2 mesi fa accompagnato da sintomi nuovi quali leggeri ma continui spasmi e sensazione di peso e occlusione nella zona perineale mi sono sottoposto a visita andrologica. Il dottore mi ha palpato lo stomaco, esplorazione rettale per la prostata, ecografia all'addome(credo dell'apparato urinario) e controllo testicoli e glande e mi ha detto che è tutto a posto. Secondo lui è solo stress e conseguente irrigidimento muscolare addominale che provoca questi problemi e di prendere ibuprofene quando compaiono i sintomi e rilassarmi. Io ad oggi ho ancora le perdite e saltuariamente gli spasmi. Cosa posso fare? Puo' davvero essere lo stesso stress da anni a provocare tutto ciò. Quali esami mi consigliate? alla lunga questi problemi possano avere conseguenze più gravi?
Grazie in anticipo per la vostra costante prontezza di risposta.
[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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La sintomatologia da lei riferita è molto suggestiva per una uretroprostatite probabilemnte sostenuta da una infezione batterica. Le suggerisco di eseguire una corretta diagnostica colturale, sia sulle urine che sul liquido seminale e praticare anche un tampone dell'uretra per la ricerca di germi comuni e miceti e di germi quali Chlamydia e Trichomonas. Con i risultati di tali esami si recherà poi dal suo medico che gestirà la situazione secondo le proprie competenze piuttosto che indirizzarla a visita specialistica urologica.