Utente 336XXX
Gentilissimi dottori,
ho 28 anni, e da qualche mese soffro di deficit erettivo. Sono andato dall’andrologo che mi ha prescritto una serie di esami (FSH-LH, testosterone, prolattina FT3 Ftu Tsh Psa, Ecocolor doppler penieno dinamico, Ecografia addome, 17 B estradiolo, Tsh glicemia, colesterolo) in seguito ai quali mi ha prescritto la seguente terapia: Cialis Daily da 5 mg, Peironimev e Daga. Tra qualche tempo dovrò tornare da lui per verificarne l’esito. Il problema che vorrei sottoporle è il seguente. Leggendo il post di un vostro utente a proposito di ipoestesia perineale mi è venuto in mente un particolare che ho omesso di raccontare al mio medico e vorrei sapere cosa ne pensate. Pur avendo una partner fissa, soffro di masturbazione compulsiva (oltre che di bulimia), che si manifesta soprattutto in momenti di alta tensione (esami universitari, tesi e ora concorsi). In occasione di uno di questi momenti ho avvertito un dolore piuttosto forte (uno strappo? Non saprei dire) alla zona perineale ed è proprio dopo questo trauma che ho iniziato ad avere il problema erettivo. Attualmente, quando assumo il cialis, riesco a raggiungere l’erezione ma non a portare a compimento il rapporto, perché non raggiungo l’orgasmo. Lo raggiungo solo con stimolazione manuale. Stando con la mia ragazza ho momenti di erezione spontanea, a volte anche se non stimolato direttamente, ma sono comunque inferiori (quanto a velocità, durata e consistenza dell’erezione) rispetto a quanto avveniva prima. Il particolare omesso (quel dolore acuto causato probabilmente da uno strappo) è importante ai fini di una corretta diagnosi? Può uno strappo molto forte avermi causato una sorta di castrazione parziale? Quali altri esami, eventualmente, dovrei effettuare per accertare le cause del mio problema? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,se l'esito degli esami praticati é risultato favorevole,tutte le sue paure decadono…L'accanimento masturbatorio non porta ad un esaurimento del liquido seminale ma,l'assunzione del tadalafil,con l'ottimizzazione dell'erezione,può dare delle difficoltà eiaculatorie legate,magari,ad uno stato congestizio/infiammatorio della prostata e/o vescicole seminali.Aldilà della tutela psicosessuologica che mi sembra ineludibile,eseguirei un'ecografia dell'addome inferiore con valutazione del quadro prostato-vescicolare.Lo "strappo" del pavimento perineale non comporta alcun tipo di castrazione...Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 336XXX

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Gentilissimo dottor Izzo,
la ringrazio per la risposta molto rapida (avevo capito leggendo le istruzioni del sito che dovessi attendere circa dieci giorni prima di riceverla) .
1) Ha del tutto ragione quando accenna alla necessità di una terapia psicologica, ma purtroppo sono costretto a rimandarla perché non posso permettermela e non vorrei gravare sulla mia famiglia.
2) Le confermo che l’esito degli esami è stato favorevole. Il mio timore era che, non avendo fatto cenno di questa situazione al mio medico, non potesse rendersene conto senza altri esami particolari.
3) Per le difficoltà eiaculatorie legate ad uno stato congestizio, secondo lei potrei allora provare a diminuire la dose di cialis, magari prendendo solo mezza pillola? Il problema è che questa terapia a base di cialis non mi sembra stia dando grandi risultati. Ho l’impressione che mi dia un giovamento solo quando riesco a raggiungere l’orgasmo con la penetrazione (allora aumentano desiderio e risposta erettiva). Ma la cosa è molto difficile e completando il rapporto con la stimolazione manuale mi sembra di tornare al punto di prima. Grazie ancora per la sua preziosissima chiarificazione!
Cordialità.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…per una resa migliore,darei molta attenzione alla necessità di dimagrire in quanto,essendo gli ormoni sessuali liofili,cioè amici dei grassi,il loro effetto potrebbe essere minore,a discapito della padronanza della funzione.Il tadalafin é una molecola farmacologica con potente effetto vasodilatante e,quindi,ritengo che un ecocolordoppler penieno sia ineludibile,per un doveroso controllo vascolare.
Fuma?Infine,dalla terapia prescritta,si evince che soffra di morbo di La Peronye,,,raro alla sua età.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 336XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo dottore, la ringrazio ancora per il suo interessamento. In effetti sono sovrappeso e la mia cattiva abitudine di trasferire le mie ansie sul cibo non mi aiuta. La necessità e l'importanza di dimagrire mi è stata sottolineata anche dal mio medico. Fumo una decina di sigarette al giorno. L'ecocolordoppler l'ho fatto e alle conclusioni c'è scritto: flusso arterioso normale. Il mio andrologo non mi ha parlato del morbo di La Peronye (ci mancava solo quello!!!). Grazie di tutto.