Utente 336XXX
Sono un ragazzo di 21, e a settembre ho intrapreso una serie di allenamenti fisici in vista di un concorso, nello specifico mi allenavo per i 1000 metri in velocità. Ho sempre praticato sport e in particolare corsa, non sono in formissima, ma non ho mai avuto problemi a fare sport. Verso i primi di ottobre ho iniziato ad avvertire delle extrasistoli la sera, prima di dormire. Li per li non mi sono preoccupato più di tanto. Poi ho dovuto interrompere gli allenamenti in vista di un esame universitario, il quale mi ha causato un po di stress, ma come tutte le altre volte, forse però ho bevuto un po più di caffè del solito, fatto sta che pian piano ho iniziato ad avvertire queste extrasistoli anche di giorno, sporadicamente e singolarmente. La cosa mi ha allarmato. Devo ammettere che fin da piccolo ho avuto questa paura dell'infarto. Mio nonno morì a 40 anni di infarto e non so perchè penso che potrebbe accadere anche a me. Sicuramente a questo punto della mia storia sono entrato in un circolo vizioso di paure e panico, su questo non ho dubbi, il mio dubbio è se alla base di ciò vi sia un problema al cuore. Ho iniziato ad avere difficoltà nell'addormentarmi con sensazioni di stringimento al petto, tremori e sudorazione, sfociando in una preoccupazione crescente. Queste extrasistoli e questa paura sono continuate e ho iniziato a controllare il mio battito. Il 3 novembre, mentre ero con degli amici, ho sentito il battito accelerato, più lo sentivo e più aumentava, alla fine mi sono sentito il cuore battere fortissimo in gola e mi hanno portato al pronto soccorso. Li mi hanno effettuato un ECG e analisi del sangue dalle quali non è risultato nulla, una volta calmato me ne hanno fatto un altro, senza riscontrare nulla. Dopo questo episodio mi sono recato dal mio medico di famiglia il quale ha escluso ogni tipo di patologia cardiaca, mi ha fatto eseguire un esame della tiroide, negativo anche questo. Mi ha detto che avevo fatto, quasi 2 anni fa, dei controlli al cuore per un concorso ed era tutto nella norma, si trattava in ecocardiogramma color doppler e una visita per attività sportiva agonistica. Quindi non mi ha prescritto altri controlli. Ora ho eliminato totalmente il caffè e le extrasistoli sono calate significativamente, non ne avverto più la sera e neanche il giorno. Raramente avverto qualche extrasistole, massimo un paio a settimana, a volte nessuna. Ho però la sensazione che si presentino in forma asintomatica. Mi spiego. A volte prima di dormire mi sento agitato, mi capita spesso quando bevo della camomilla. Io ho una frequenza a riposo bassa, a volte anche 56, normalmente 60 e ho fatto caso che le extrasistoli o questo senso di agitazione non coincide mai con momenti in cui sono in attività e ho il battito più alto. Quindi vorrei avere un vostro parere. Se è il caso di fare visite più approfondite. Tra qualche giorno dovrei ripetere gli esami effettuati due anni fa per lo stesso concorso, possono fornire risposte soddisfacenti? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi credo che lei in fondo abbia perfettamente compreso che il suo vero problema è l'ansia e non le extrasistoli. Se continua così dovrà rivolgersi a uno psicologo o a uno psichiatra e non a noi cardiologi. Da buon intenditor.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 336XXX

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La ringrazio per la celere risposta. Cercherò di essere sempre più tranquillo. Vorrei farle un' altra domanda: Ho letto di persone che avevano extrasistoli sporadiche ma che poi nel tempo si sono manifestate anche durante l'attività fisica. Cosa posso fare per prevenire questi risvolti? Una costante attività fisica può eliminare le extrasistoli o almeno evitare che aumentino e che diventino più invasive? La ringrazio nuovamente.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Può solo cercare di limitare i fattori facilitanti. Per questo non fumi, non beva sostanze alcooliche, eviti l'uso di bevande gasate o l'eccesso di sostanze eccitanti (thè, caffè etc), eviti il cioccolato in eccesso.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 336XXX

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Grazie infinite! Saluti