Utente 336XXX
Gentilissimi,
Vorrei esporre questo mio quesito:
Mio cugino, ricoverato in data 18 dicembre 2013, a seguito di una emorragia presso un Ospedale di Napoli. Dopo un primo intervento (15 gennaio 2014) in laparoscopia allo stomaco, gli asportano un tumore benigno, dopo 3 giorni, a causa di un riversamento di liquidi e forte infezione, ha subito un secondo intervento per l'asportazione di parte dello stomaco (1/2 ) . L'intervento secondo loro è andato a buon fine. Nonostante ciò, dalla ferita esterna, dopo circa 20 giorni di febbre continua, nonostante gli antibiotici c'è stata una grande fuoriuscita di pus.
Oggi 10 febbraio 2014, è stato dimesso anche se il pus in maniera minore continua ad uscire dalla ferita non ancora rimarginata.
Secondo un vostro autorevole parere: è normale che sia stato dimesso nelle precarie condizioni di salute in cui si trova?
Grazie mille!

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
gli interventi eseguiti in urgenza sono gravati da una inevitabile maggiore incidenza di complicazioni.
E' possibile che, superata la condizione che ha richiesto il secondo intervento, Suo cugino manifesti ora le conseguenze di una suppurazione parietale, che i Medici che lo hanno in cura hanno giudicato in via di guarigione e gestibile in regime ambulatoriale.
D'altra parte il controllo ambulatoriale consente anche l'osservazione ed il riconoscimento di eventuali altre complicazioni, tali da richiedere ulteriori accorgimenti terapeutici.