Utente 731XXX
Buongiorno Dottore, volevo esporle il mio caso per avere qualche delucidazione in merito.
Circa due settimane fa ho avuto un normalissimo mal di gola e un paio di giorni dopo mi sono accorta di avere il linfonodo sottomandibolare destro ingrossato (non mi era mai capitato).
All'inizio si é gonfiato raggiungendo le dimensioni di circa 1 cm (era visibile il rigonfiamento anche da fuori) ma nei giorni seguenti (con la scomparsa del mal di gola) si é ridotto di qualche mm (non
si vede più esteticamente e mi sembra di sentirlo meno grande).
Quelllo che mi preoccupa però é che ho seguito una cura antinfiammatoria (oki) e successivamente antibiotica per circa 7 giorni con il risultato che il mal di gola é scomparso
ma il linfonodo non é ancora tornato allo stato normale !
Durante queste due settimane mi hanno visitata 3 medici e tutti e 3 hanno cercato di tranquillizzarmi ma la paura che possa essere qualcosa di più grave (linfoma o qualsiasi forma di neoplasia
anche benigna) non mi abbandona.
A parte il linfonodo ingrossato in queste due settimane non ho altri disturbi o sintomi (leggera stanchezza, ma niente di più) e cmq quando tocco la parte ingrossata non provo alcun tipo dolore o fastidio, solo tanta paura...
Concludo dicendo che un medico dopo la visita avendo visto la gola ancora un pò infiammata ha anche notato una leggera ricrescita delle tonsille (che non ho più), questo potrebbe
essere in qualche modo collegato all'ingrossamento del linfonodo ?
La cosa che non capisco e che mi angoscia Dottore é perché dopo 15 gg di cui 7 di cure (antiinfiammatorio+antibiotico) il linfonodo non sia ancora tornato alle sue dimensioni normali e di questo
sono ovviamente spaventata, perché non passa ?
Quali sono le tempistiche per il completo riassorbimento ?
Sono necessari altri esami ?
E soprattutto crede che possa essere qualcosa di più grave ?

La ringrazio
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente vi sono varie cause di linfoadenopatia, quindi far valutare il suo caso al medico di base e all'ORL è un ottima idea. Riguardo l'attivazione linfonodale è molto variabile, in alcuni casi il linfonodo può rimanere attivato in modo permanente, cosa che più spesso si vede nella catena laterocervicale. Prima di una nuova valutazione attenderei comunque la risoluzione completa del quadro infiammatorio descritto.