Utente 284XXX
Gentili medici,
Un mesetto fa circa, dopo una gara in piscina, mi è venuta una tendinite alla spalla.
Il fisiatra, consultato un paio di settimane dopo, mi ha detto che la cosa dipendeva da un affaticamento e infiammazione del tendine (i termini sono un po’ sbagliati chiedo venia).
Mi ha consigliato antiinfiammatori per una settimana e riposo per tre e nel caso avessi ancora male di tornare e iniziare un ciclo di fisioterapia.
Ora sono passati 11 giorni da allora, due giorni fa la cosa sembrava quasi risolta, il fastidio si manifesta nell’alzare il braccio sopra la testa o di fronte, lateralmente no, neanche dietro. Dicevo la cosa sembrava quasi risolta e invece ieri si è accentuato e oggi anche.
Chissà forse la cosa è relazionata con il fatto che io abbia dormito male, non so.
Quello che volevo sapere era se, secondo voi, il male dovrebbe essere già passato, oppure era nell’arco delle tre settimane che avrebbe dovuto passare, cioè male, fastidio.
Tra il giorno in cui smette di farmi male e quello in cui ricomincio l’attività quanto dovrebbe passare? E ultima cosa, come evitare di distruggere i tendini?
[#1] dopo  
Dr. Silvio Boer
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Solo con la visita è difficile fare una diagnosi precisa di tendinite in special modo in uno sportivo agonista. Se il dolore persiste con impotenza funzionale sarebbe opportuno indagare meglio la situazione con una seconda visita o con una Ecografia che permetta di valutare in modo approfondito una eventuale patologia a carico della cuffia dei rotatori . Solo in questo modo si può dare una risposta alla sua domanda --come evitare di distruggere i tendini?----- Cordiali saluti, Dr.BOER
[#2] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dottor Boer,

la ringrazio per la risposta...

penso che prenoterò una seconda visita, anche se mi sembra che la cosa migliori nel corso dei giorni.

Sento più forza... anche se il fastidio è un po' come un pendolo, con oscillazioni sempre più tenui....