Utente 337XXX
Buongiorno,
alla fine del mese scorso (30 Gennaio 2014) mentre cucinavo mi sono tagliato con un coltello molto affilato alla base del mignolo sinistro, nella parte interna, recidendo di netto il nervo digitale. Perfetta motilità del dito, ma perdita della sensibilità dalla zona del taglio fino alla punta.
Al pronto soccorso (io abito in Olanda) mi è stata fatta una sutura e il giorno successivo una visita dal chirurgo della mano che ha deciso di operarmi per riattaccare i monconi della fibra nervosa. La settimana successiva (6 febbraio) mi sono quindi sottoposto a esplorazione chirurgica (tra l'altro in anestesia generale.... non so quindi se sia stato usato il microscopio operatorio - ma mi auguro di sì!) e il chirurgo ha detto che i due monconi erano tagliati di netto, non c'era pertanto perdita di materiale e che l'intervento aveva avuto successo (nessun danno addizionale a tendini o legamenti). Non mi è stato applicato nessun tutore o altro sostegno meccanico; mi hanno però prescritto di non "lavorare con la mano" per 15 giorni.
A distanza di dieci giorni, la ferita si sta asciugando (mi toglieranno i punti questo venerdì) ma internamente avverto una forte sensazione dolorosa simile a una forte scossa che divampa fino alla punta, quando accidentalmente stendo il dito.
Ho letto della possibilità di formazione di un neuroma a seguito di rescissione di un nervo, con conseguente comparsa di tali scosse e volevo sapere se le scosse che avverto sono dovute a questo fenomeno o se è normale provare questa sensazione a dieci giorni da un intervento simile, magari per una (comprensibile) infiammazione nella zona operata.
Grazie.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

è possibile avere questo tipo di disturbo, ma solo il tempo ci dirà che tipo di evoluzione avrà.

Personalmente, preferisco effettuare la tubulizzazione del nervo lesionalo invece che la neurorrafia, in quanto non espone agli inconvenienti possibili in questo tipo di chirurgia.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 337XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la tempestiva risposta.
Un paio di domande: sarà eventualmente possibile in un futuro (qualora la situazione non cambiasse) effettuare un secondo intervento per risolvere la sensazione dolorosa?
Esistono in generale alcune tecniche riabilitative per evitare adesioni nella sede della cicatrice?
Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Certamente.

Purtroppo non esistono. Ci sono soltanto alcune terapie omeopatiche che prevengono la formazione di cicatrice.