Utente 129XXX
Nel febbraio 2012 ho subito un'operazione di vitrectomia all'occhio dx. Mi venne praticata l'anestesia locale con iniezione nel bulbo oculare.
Nei momenti dopo l'iniezione sentii i battiti rallentare e persi conoscenza.
Mi risvegliai bruscamente poco dopo con gli infermieri allarmati attorno a me.
Siccome avevo percepito i battiti rallentare chiesi se avevo avuto problemi cardiaci e mi venne detto di no.
L'operazione si svolse normalmente con buon esito.
In seguito, in occasione di visita di controllo, il mio chirurgo mi disse che, come riferitogli dall'anestesista, si trattò di arresto respiratorio dovuto all'anestesia.
Avendo in programma uguale operazione all'occhio sx mi rassicurò che con dosaggio inferiore non avrei corso rischi.
Poteva invece trattarsi di crisi vagale?
In tal caso come comportarsi in caso di nuova operazione?
Aggiungo che ho sofferto di un isolato caso di tachiaritmia(novembre 2012) e di sporadiche extrasistoli il tutto diagnosticato come benigno tramite ECG, ecodoppler, Holter, prova da sforzo al cicloergometro.

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Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
è molto difficile poter discutere di un evento non osservato personalmente, tuttavia i sintomi da Lei descritti sembrano compatibili con una bradicardia da ipertono vagale non infrequente in questo tipo di procedura.
La cosa che deve assolutamente fare è rendere edotto l'anestesista che la vedrà prima dell'intervendo, del problema avuto nella precedente anestesia. L'anestesista ha la possibilità di premedicarla con farmaci che possono ridurre la probabilità di un nuovo episodio di ipertono vagale o, se lo riterrà opportuno, modificare il tipo di anestesia dopo averne discusso con Lei.

Cordiali saluti