Utente 732XXX
Buongiorno ho bisogno di una delucidazione....una mattina del 2001 mi sono svegliato con un gonfiore sullo sterno,mi hanno diagnosticato una ciste,dopo alcuni giorni sono stao operato in dh con anestasia locale...beh un aciste come una palla da golf.....passa 1 mese e all'altezza del capezzolo ds si era formato un'altro gonfiore,da quel momento è iniziato il mio calvario...il dott.che mi aveva operato pur avendo fatto un esame istologico dove si evidenziavano delle microcellule giganti non ha approfondito la diagnosi così....mi sono rivolto ad un'altra struttura dove a fronte di un analisi si evidenziava il bacillo di koc....quinci tbc ossea nel fratempo l'infezione aveva mangiato 2cm di sterno operazione di urgenza con asportazione del pettorale ds e protesi per coprire la mancaza del pezzo di sterno.....dopo mi sono sottoposto aterapia antibiotica per 1 anno e mezzo tutt'ora ogni 2 mesi visita e rx torace con analisi del sangue......DOMANDA: mi hanno detto che questa malattia non è facile riconoscerla....è vero????
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20563

Cancellato nel 2010
La TBC oggi negli italiani e' rara e la TBC ossea e' rarissima. In 25 anni dal mio osservatorio di analista ho visto molte TBC polmonari e un numero nettamente minore di TBC renali, ma a memoria nessuna TBC ossea e nessuna intestinale, come invece se ne vedevano in abbondanza 100 anni fa.

Per cui a meno che la lesione "parli", e' difficile riconoscerla soprattutto perche' e' difficile pensarci, oggi come oggi si pensa sempre a qualcosa di piu' comune.

Oltretutto la stessa TBC ossea era piu' frequente nelle vertebre, la sua quindi sternocostale e' una specie di rarita' nella rarita'.




[#2] dopo  
Utente 732XXX

Iscritto dal 2008
BUNGIORNO DOTT.BIANCHI posso essere d'accordo con lei ma ....domanda? Quando si fa un'asportazine di qualsiesi parte del corpo e si fa un esame istologico e questo da come esito microcellule giganti il dott.che opera non si domanda nulla? come mai non si va a fondo???? e mi permetta se io dott.non sono ingrado di capire mi posso anche avvalere di altre strutture che secondo me esistono.......cmq io invalido 50% con molti problemi di salute solo io soffro da tutto cio......SBAGLIARE E UMANO E AMMETTERE è SEGNO DI GRANDE COERENZA.......SECONDO LEI POSSO STARE TRANQUILLO O CI SONO POSSIBILITà CHE CONTINUI LA MALATIA...GRAZIE
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20563

Cancellato nel 2010
Il chirurgo non si e' messo in allarme (o forse il referto e' arrivato tardivamente o non e' arrivato a lui personalmente), oppure l'istologo ha fatto un referto troppo descrittivo e vago.

Esistono varie patologie con presenza di vari tipi di "cellule giganti" (dice proprio "microcellule" giganti?), di solito dopo la descrizione se uno proprio non vuole sbilanciarsi nella diagnosi, almeno aggiunge qualche espressione che senza dire, faccia capire. In questo caso potevano essere nominate espressioni tipo "quadro granulomatoso specifico", "necrosi caseosa" o altro. Stia sicuro che se sul referto dell'istologo diceva "TBC" papale papale, il chirurgo faceva un salto cosi' e la spediva dall'infettivologo.

La buona notizia e' che gli antibiotici antitubercolari da noi ancora funzionano. I danni restano ma la progressione viene arrestata.


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Utente 732XXX

Iscritto dal 2008
dott.Bianchi io non voglio fargli dire che il medico a sbagliato sta di fatto che mi aveva ricoverato per una ciste presternale e il referto istologico diceva proprio così microcellule giganti....ma come se non bastasse dopo un mese e mezzo mi è venuta un'altra ciste così la definiva il dott. e mi avrebbe dinuovo operato in dh....il sottoscritto essendo iscritto alla lega contro il tumore al seno femminile e ha pensato bene di avvalersi di un altro dott. per parere..Ebbene questo mi ha dato pochi mesi di vita se non si sarebbe intervenuto immediatamente......io mi sono sottoposto a questo grande intervento con molta paura ma grazie alla bravura di altri medici ne sono uscito lo spero....un immunologo mi ha confidato che attraverso i vetrini si vedeva chiaramente che si trattava di una malattia infettiva e quindi bisognava approfondire la diagnosi.......Senta in confidenza!!!!!!! LEI COME IMMUNOLOGO SE GLI DASSI I VETRINI E L'ESITO DELL'ESAME ISTOLOGICO COSA AVREBBE FATTO????
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20563

Cancellato nel 2010
Gentile utente, premesso in confidenza che questo non e' il muro del pianto, l'immunologo non legge i vetrini, i vetrini li legge uno che si chiama anatomo patologo. Io ho risposto perche' in laboratorio identifichiamo e coltiviamo il batterio della TBC e lei ha posto un quesito infettivologico.

Confermo che non conosco la dizione "microcellule giganti" e sulla base di un referto cosi' non avrei capito che era TBC. La informo che a carico dell'osso esiste una entita' detta "tumore gigantocellulare", caratterizzato esso pure da cellule giganti, che non e' infettivo, non metastatizza, non e' neanche un vero tumore, ma invade ed erode localmente.

Se "non hanno capito subito" che era TBC, magari il quadro istologico non era affatto chiaro. Se lei ha dei dubbi che le abbiano sbagliato la prima diagnosi per imperizia, puo' chiedere un secondo parere a un istologo di chiara fama, a pagamento, portando i suoi primi vetrini e chiedendogli un consulto.

I vetrini vengono conservati nell'archivio del laboratorio che li ha allestiti, ma legalmente "appartengono" al paziente, e' sua facolta' pertanto andare a chiederli e farseli dare per un secondo parere.

Poiche' il problema ormai non e' piu' quello infettivologico, i miei interventi finiscono qui.