Utente 790XXX
Buongiorno.
All'incirca 17 anni fa mi è stato sostituito un incisivo che si era rotto con un impianto dentale. Non sono un esperto, e forse allora le tecnologie erano diverse. Ad ogni modo, mentre ora, da alcune ricerche fatte, mi sembra che gli impianti siano realizzati tramite una sorte di vite cava avvitata nell'osso dentro cui viene inserito (avvitandolo?) un moncone a cui viene "cementata" una corona, nel mio caso mi sembra costituito da un perno in metallo, di forma vagamente conica, simile alla radice originale, senza filettatura, direttamente "cementato" nell'osso ( o forse in una sorta di tassello cavo inserito nell'osso...). Fatto sta che pochi giorni fa ho notato un piccolo ascesso sulla gengiva in corrispondenza dell'incisivo. Nello stesso momento il dente ha iniziato a dondolare, fino a cadere completamente (perno conico e corona). L'ascesso sembra ora essere passato, non saprei dire se è stata quella la causa (o il sintomo di qualcos'altro). Per ora, per una questione puramente estetica, ho reinfilato il tutto nel buco rimasto fissandolo con del kukident. So che dovrò andare dal mio dentista (purtroppo non è più lo stesso che ha realizzato l'impianto). Vorrei tuttavia chiedere: è possibile risolvere il tutto ri-cementando il moncone nel buco rimasto? rimettendolo da me sembra combaciare perfettamente. O dovrò sostituire l'intero impianto?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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se si è scementato il perno si può probabilmente ricementare , se invece vi sono altri problemi il trattamento potrebbe essere diverso
il suo dentista attuale, al quale consiglio di afferire presto, con un controllo clinico e radiologico saprà risolverle il problema
cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Alcuni impianti sono realizzati come descrive lei.
Si tratta degli impianti bifasici, o sommersi.
Altri impianti sono realizzati come quello che le è caduto.
Si tratta degli impianti monofasici.

Non vi è differenza di qualità o di durata, e nemmeno di "nuovi" o "vecchi".
I monofasici attuali nascono qualche anno prima dei bifasici, verso la metà degli anni '60, con l'impianto di Tramonte, e l'impianto di Braenemark della fine degli anni '60.

Superata la fase di osteointegrazione, la durata nel tempo di un restauro implantoprotesico è data dalla protesi, NON dall'impianto.
Qualcosa è andato male nell'ssetto della sua occlusione; potrebbe aver perso dei denti in altre zone della bocca, o altre modifiche, otturazioni corone, movimenti dentali, e la protesi essere diventata non più congrua.

Questo il motivo, non altri.

Fissando tutto nel buco con il kukident leiha eseguito un impianto di kukident, con conseguenze imprevedibili.
Non le è venuto in mente di aver fatto una sciocchezza?
Tolga tutto appena legge queste righe, e si rechi subito da un dentista sperando di non aver combinato qualche grave pasticcio.


[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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AMANTEA (CS)
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L'unica cosa che deve fare è quella di recarsi subito da un odontoiatra in modo che possa valutare de visu l'accaduto. se si tratta di una semplice scementazione del moncone implantare basta ricementarlo se invece si tratta di una frattura del collo implantare le cose sono un pò più complicate.
Cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia
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CALENZANO (FI)
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Le confesso che non riesco a capire bene cosa è successo. L'impianto si è sfilato dall'osso? Si è staccato dall'impianto il moncone che porta la corona ? Nel secondo caso è logico che combaci perfettamente ed il kukident ha fatto la funzione di cemento provvisorio; il suo dentista provvederà a sostituirlo con un prodotto più adatto e tutto finirà così. Nel primo caso: perdita dell'impianto, che, purtroppo, dato che lei riferisce un ascesso, ho il dubbio che sia la condizione vera, allora, in effetti, non è una soluzione corretta usare qualsiasi prodotto per reinserire l'impianto. Dovrà andare al più presto dal dentista e valutare con lui le varie possibilità terapeutiche.
Cordialmente.