Utente 156XXX
Buonasera Dottori,

Sono un ragazzo di 26 anni, 170 cm per 69 kg. Da fine settembre 2013 ho iniziato ad avere un "tossina" che mi ha perseguitato fino ad oggi. I sintomi mi sembravano quelli tipici dell' allergia all'acaro. Specifico che gli anni scorsi non ho mai avuto sintomi così forti e prolungati d'inverno, dato che ero in università dalla mattina alla sera, un ambiente con stanze molto grandi e semi-vuote. Adesso invece lavoro spesso da casa e quando serve mi sposto nella ditte in cui faccio consulenza. In quella dove vado più spesso c'è la moquette e questo a mio parere di certo non migliora le cose. Dormo con un materasso anallergico, idem i l cuscino. Nella mia camera i caloriferi sono spenti ormai da un mese.

Prendendo aircort 5 mg compresse la sera, l'aircort spray nasale 100 mcg due puff al giorno per narice la mattina e 160 mcg al giorni di alvesco: sono stato meglio. Nelle vacanze di natale ero in montagna e la tosse sembrava quasi del tutto scomparsa; tuttavia sono stato costretto a rimanere due giorni tappato in casa con la moquette: ciò mi ha portato ad elevate difficoltà respiratorie, diagnosticate dalla guardia medica come broncospamo (più infezione virale curata con un antibiotico). Dal giorno del broncospasmo penso di avere un' infiammazione che di fatto mi fa tossire molto molto spesso spesso, per lo più tosse secca. Il mio medico di fiducia mi ha prescritto l'Aliflus 50 mcg/500 mcg per 10 giorni: stavo molto meglio, peccato che appena smesso la tosse è tornata. Arrivo quindi ad oggi: prendo una compressa 5mg di aerius, due puff al giorno (uno mattina, uno sera) di Bretaris Genuair 322 mcg. Non sto bene, ho la gola con una sensazione di "piccolo prurito" che mi porta a tossire abbastanza spesso.

Inoltre, di notte non tossisco mai (il gastroenterologo di fiducia infatti ha escluso una tosse da reflusso/ernia iatale/gastrite cronica, visti gli esiti di una gastroscopia e una terapia fatta fino a poco fa con esomeprazolo 40 mg).

Il 7 marzo ho prenotato privatamente una visita + test epicutanei, in cui insisterò fortemente per la cura desensibilizzante, perchè mi sento spesso in imbarazzo quando parlo con le persone, dato che capita molto spesso quando lavoro nella ditte. Secondo voi mi devo preoccupare? dovrei secondo voi fare anche una radiografia al torace? Condizioni di questo tipo le avevo molto spesso anche da piccolo, avevo fatti dei raggi e per fortuna era sempre stato tutto nella norma.

Inoltre, non so come farò a resistere 10 giorni prima dei test senza antistaminici (aerius), mentre il Bretaris posso continuare a prenderlo. L'ultima volta di astinenza di farmaci pre stest ho avuto la vita impossibile in quel periodo....


Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti e buon weekend

G.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
mi scuso per il ritardo con cui Le rispondiamo.
La tosse è un segno che può avere origini diverse: una - e probabilmente lo è nel Suo caso - è quella allergica.
Se la diagnosi è stata confermata, non merita preoccuparsi, dal momento che si suole ottenere un buon controllo della situazione (quindi una normale qualità di vita) modificando l'ambiente domestico e utilizzando i farmaci (ed eventualmente l'immunoterapia) in maniera corretta.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 156XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno,

Nessun problema, si figuri! La visita di cui parlavo nel mio primo post (privata) è stata fatta. Una Vostra collega mi ha prescritto la seguente cura: la sera singulair 10 mg (1 compressa), due puff al giorno di Flixotide (125 mcg), al mattino una compressa di aerius 5 mg, bonifica ambientale (copriscuscino e coprimaterasso). Dopodomani tornerò da lei per vedere come va la terapia (di fatto, miglioramenti legati ai farmaci prescritti, non ne ho visti). Ho comprato il copricuscino e il coprimaterasso.

D'altro canto, sono stato in Baviera in vacanza di recente ed ho trascorso 4 giorni all'aria aperta in mezzo al verde, risultato: quando ero fuori casa, niente tosse, forse un colpo ogni 4/5 ore. Non appena prendevo i mezzi pubblici (i treni con i sedili in stoffa), dopo nemmeno 5 minuti iniziavo con la solita "tossina", idem quando mi trovavo in casa. Nel complesso noto che ho una sensibilità elevatissima all'acaro, mi bastano pochi minuti in ambienti chiusi per rendermi conto che fino a poco prima all'aria aperta stavo da dio.

Inoltre recentemente ho iniziato a pulire meticolosamente la mia camera, che è anche il mio ufficio quando non sono fuori per lavoro. Usavo già un aspirapolvere con filtro HEPA, tengo aperta la finestra ormai tutto il giorno quando sono a casa a lavorare, ho tolto il secondo materasso che avevo in camera, la quale ormai è spoglia al 98% (rimagono esposti e fuori dagli armadi solo il pc, la console e la tv e i relativi cavi). Spolvero almeno una volta a settimana (con panni umidi), dopodichè metto del bicarbonato (ho letto che blocca la proliferazione ed uccide gli acari) ovunque (pavimento e mensole) e dopo tre ore tiro via tutto con panni umidi. Ho pulito meticolosamente anche la macchina con cui faccio spesso viaggi di lavoro talvolta piuttosto lunghi. Inoltre vado a correre 2/4 volte a settimana.

Devo dire che prima di fare questi drastici cambiamenti in camera mia, tossivo molto di più. adesso sento di avere la sintomatologia più sotto controllo grazie al maggior grado di pulizia, ma comunque la tosse rimane. Se avete/ha dei consigli aggiuntivi da darmi in merito alla pulizia della mia casa, non esisti/esistate a farmelo sapere, per favore!!!!!!

Il 24 aprile andrò dal medico della mutua e insisterò fortemente per la cura desensibilizzante, perchè con il lavoro che faccio parlo il 100% del tempo con le persone e di certo non è gradevole tale situazione. Inoltre non escludo di cambiare lavoro tra un po' di mesi e sono preoccupato in merito all'ambiente di lavoro in cui mi ritroverei, vista la sensisibilità a mio parare eccessiva, all'acaro della polvere. Per non parlare del fatto che se dovessi trovare in un posto dove c'è la moquette, sarei costretto ad assumere un sacco di medicine e a tossire 24/7......Non voglio passare per tragico, soltanto mi preoccupo anche del mio futuro e della mia carriera.

Secondo quanto avete letto della mia situazione, a voi risulterei "eleggibile" per avere la cura desensibilizzante, a carico del SSN (vivo in Lombardia, quindi dovrei essere coperto al 100%)?


Vi ringrazio in anticipo,
Buona giornata
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Se la tosse è correlata all'iperreattività bronchiale, potrebbe avere bisogno di un periodo di trattamento piuttosto lungo per ottenere un controllo ottimale.
Senz'altro anche il controllo ambientale - per quanto possibile - è molto importante.
A giudicare da quanto ha riferito sembrano esistere le condizioni per consigliare l'immunoterapia per acari.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 156XXX

Iscritto dal 2010
Che mi serva un trattamento lungo o breve, inizio ad stufarmi di questa sintomatologia, contro la quale non so più cosa fare! Spero che la cura desensibilizzante serva a qualcosa!

Grazie per la risposta, le faccio sapere in questo posto l'esito della visita del mese prossimo con l'allergologo della mutua per la cura desensibilizzante